Foggia, Stroppa: "Non mi sento in discussione. Infortuni? Colpa mia"

Le parole del tecnico rossonero
Le parole del tecnico rossonero
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E' intervenuto in conferenza stampa Giovanni Stroppa, tecnico del Foggia, in vista del match di venerdì sera in casa dello Spezia. Ecco le sue parole: 

"La risposta in settimana è stata positiva come sempre. Siamo in pochi e quello che chiedo è fare una prestazione di carattere, quindi andare a La Spezia a fare risultato a tutti i costi. Vivo questa gara serenamente e la vicinanza della società non può che fare bene. Darò il massimo come sempre con la massima tranquillità anche perché non è questa la settimana o quella di agosto che io possa essere messo in discussione. Rimane il lavoro quotidiano e l'impegno e poi sono sereno davvero. Se si deve cercare un capro espiatorio a tutti i costi questi non sono i calciatori, il momento è di difficoltà assoluta considerato che io alleno un gruppo numericamente ridotto. Abbiamo undici assenti in una sola gara, vorrei vedere chi riuscirebbe a lavorare tranquillo. I calciatori hanno la mia massima stima ma sentirsi in discussione non deve essere intrinseco perché qui tutti siamo in discussione, le cose devono andare in un altro modo. Abbiamo parlato sempre di un Foggia bello ma con dei limiti perché altrimenti non avremmo questa classifica. Dobbiamo solo continuare a battagliare e non mollare la presa.

Se il Cittadella su colpo di testa fa palo e gol e noi con Calderini prendiamo la traversa, significa che in questo momento a noi manca davvero poco, anche per le occasioni, per fare il salto di qualità. Sabato noi abbiamo avuto più occasioni dell'avversario. Ma non ci basta. Dobbiamo mettere il coltello tra i denti o far vedere aspetti che il gruppo che fa risaltare a momenti alterni. Stiamo lavorando anche per alternative di modulo ma visto Avellino, non vorrei confondere le idee a nessuno. Recuperiamo Camporese, però lo tengo con il punto interrogativo perché non si è allenato bene. Deli non voglio rischiarlo. Dopo due sconfitte consecutive, guardo alla possibilità di giocare su un campo dove si può giocare al calcio contro un avversario di blasone che fa la categoria già da un po'. Lo Spezia ha fisicità, ha calciatori di categoria, ha cambiato modulo da qualche mese, è pericoloso su palle inattive. Si stanno ritrovando, sono una squadra importante. In difesa ha calciatori di categoria importanti di assoluto livello. In avanti Forte e Granoche, oltre a Gilardino e Marilungo, possono fare la differenza in campo.

Siamo isolati dalle vicende societarie e del signor Curci e non percepiamo i problemi allenandoci ad Amendola. Chiricò dopo Mazzeo lo ritengo un calciatore di assoluto valore. Se sono arrivato a trattarlo con bastone e carota con voi, è perché lui deve comprendere che può dare molto di più. Soffre anche di pubalgia e spesso è giustificato il suo alternare prestazioni buone a meno buone. Tornando a noi, dobbiamo cancellare i nostri errori soliti, dobbiamo sbloccarci mentalmente ma deve esse fondamentale applicazione, concentrazione e cattiveria. La responsabilità degli infortuni dovuti alla preparazione è mia e mi sento spesso in colpa quando un mio ragazzo si fa male. Mi sento responsabile anche di questo aspetto".

A cura di Tiziano Errichiello

Francesco Beccia