LE PAGELLE - Foggia inesistente. Chiricò egoista, Beretta evanescente

Le pagelle di Spezia-Foggia
Le pagelle di Spezia-Foggia

Come scongiurato, ma pronosticato, il Foggia ha (ancora una volta) messo a nudo tutti i suoi difetti. Zero idee, gioco improvvisato e molta poco cattiveria agonistica. Passino le assenze come alibi, le due azioni più pericolose dei rossoneri, sono la fotografia di un momento no: la prima sprecata per egoismo e, forse, poca fiducia nel compagno da Chiricò e la seconda per pura approssimazione e casualità con Vacca in ritardo per correggere la palla messa in mezzo da Beretta. Non è bastato il 3-5-2 di Stroppa ad evitare una sconfitta che fa male due volte vista l'altrettanto poco convincente manovra spezzina, in grado di capitalizzare al massimo un grandissimo colpo di testa di Gilardino. Proprio un attaccante con queste caratteristiche è mancato ai satanelli incapaci di trasformare le diverse occasioni realizzate. La difesa è crollata al primo vero squillo ed è stata graziata più di una volta dai contropiedi bianconeri e da alcune buone uscite di Tarolli, ingenuo però nel recupero a portare il pallone con le mani, oltre l'area di rigore. La situazione, parafrasando Stroppa, non è complicata. E' complicatissima. Nella famosa tabella di marcia verso l'El Dorado dei 50 punti, il Foggia è indietro di 7 punti e i prossimi clienti si chiamano Venezia, Salernitana e Frosinone. Ora la classifica parla chiaro. Finisse oggi il campionato, sarebbe inesorabilmente Lega Pro (di nuovo!) e in più l'entusiasmo della piazza si sta spegnendo. Dire che urge un'inversione di rotta è banale e scontato. C'è qualcuno in campo e fuori, che ne dovrebbe prendere atto

Ecco le pagelle di Spezia-Foggia: 

Tarolli, voto 5,5: Tra i pali fa il massimo, o quasi. Nell'occasione del colpo di testa vincente di Gilardino non può nulla. Compie una grande parata su Marilungo ma nel recupero porta il pallone con le mani fuori dall'area regalando una punizione dal limite allo Spezia, risolta comunque in un nulla di fatto. ACERBO

Martinelli, voto 5: Appannato e in difficoltà ogni volta che il pallone arriva dalle sue parti. Nell'occasione del gol di Gilardino è in ritardo di marcatura e alle sue spalle Gilardino, tutto solo, colpisce e fa gol. BEFFATO

Coletti, voto 5,5: Come al solito la sua non è una partita da buttare ma ogni volta ne combina o rischia di combinare qualcuna in area. La sua tendenza a giocare il pallone, spesso lo mette in difficoltà. Nel secondo tempo, si fa superare con troppa facilità da Marilungo ma compensa con un paio di discrete chiusure. APPROSSIMATIVO

Camporese 5,5: Il suo cliente di giornata si chiama Gilardino e la missione non è delle più facili. Si propone in fase offensiva e seppure sia il migliore tra i tre di difesa, anche lui pecca di qualche imperfezione di troppo. Sul finire, soprattutto, cala fisicamente e va in apnea. IMPRECISO

Gerbo 5,5: Tanta corsa, ma quanti cross sbagliati. In fase difensiva va in difficoltà contro Lopez, in fase propositiva è a sprazzi. Cresce leggermente nella ripresa, poi esce per Fedato. INTERMITTENTE

Agazzi 5: Dovrebbe accompagnare Vacca nella gestione del pallone come secondo "regista" ma sbaglia più volte passaggi semplici e non riesce a essere ficcante negli inserimenti. E' fuori forma e si vede. Il problema è che fuori forma lo è da parecchio. SBIADITO

Vacca 5,5: Quel colpo di testa a porta sguarnita se lo sarà sognato. Un'azione che poteva sancire un buon pari divorata dal numero 5. Dai suoi piedi partono comunque le poche azioni della sua squadra e, rispetto agli ultimi match, fa qualche leggero passo avanti nella qualità. Il tacco per Chiricò è un cioccolatino sciupato dal brindisino. TIMONIERE SCIUPONE

Agnelli, voto 6: Lotta con il cuore, dai non mollare. Il coro che i tifosi lanciano dagli spalti lo fa suo e sforna la "solita", ma mai banale, fatta di lavoro sporco in mezzo al campo. LOTTATORE

Celli, voto 5: Spinge a non finire su quella fascia sinistra ma non azzecca un cross. Fisicamente cala progressivamente fino a eclissarsi e far spazio a Rubin (s.v.)IN DIFFICOLTA'

Floriano, voto 5: Svaria sul fronte offensivo ma non riesce a essere decisivo. Superata la trequarti, quando ci arriva, sbaglia quasi sistematicamente la giocata. SPAESATO

Beretta, voto 5: La differenza tra Foggia e Spezia può essere riassumibile nella differenza tra gli attacchi: Gilardino e Marilungo contro Beretta e Floriano. L'ex Primavera Milan è sempre in difficoltà contro Terzi e Giani. Bravo nel servire Vacca a porta sguarnita e penalizzato dall'egoismo di Chiricò. Purtroppo, però, qualcuno doveva conoscerle da agosto le sue caratteristiche. INCONCLUDENTE

Chiricò, voto 5: Entra al 60' e l'unica volta che tocca il pallone lo fa per "privare" di un gol a porta vuota Beretta. EMBLEMATICO

Fedato, voto 5,5: Prova a dare la scossa ma non riesce ad incidere in maniera pungente. Ci prova sempre, non ci riesce mai. EVANESCENTE

STROPPA, voto 5: Ci sta provando in tutti i modi. Questa volta 3-5-2 con gli uomini migliori, ma il risultato de campo è ancora una volta impietoso. Terza sconfitta di fila, penultimo posto in classifica e tanti problemi. Probabilmente non avrà grandi colpe se Chiricò e Beretta non riescono a segnare, ma è il corresponsabile di tutta situazione. Qualcuno avrà anche scelto questi giocatori e lui avrà avallato queste scelte. Difficile, comunque, immaginare che possa fare di più di quanto visto. Paga anche le parole pre e post-gara. Ormai un girone è finito e l'unica differenza con la prima giornata di campionato è il passivo subito. Anzi, in effetti anche il gioco è decisamente peggiorato. COLPEVOLE A META'

Agostino Piacquadio