Ag. Deli: "A Foggia è cresciuto tantissimo. Può arrivare in alto"

Le parole dell'agente di Deli
Le parole dell'agente di Deli

E' probabilmente il calciatore più decisivo nel finale di stagione del Foggia. Le sue incursioni, i suoi dribbling, le sue giocate hanno portato grossi benefici al team di Stroppa. Stiamo parlando di Francesco Deli, centrocampista classe 1994 che veste la maglia rossonera da gennaio 2017, contribuendo in maniera decisiva prima alla cavalcata verso la B, poi all'aritmetica permanenza in cadetteria. E' sicuramente un patrimonio importante per il Foggia e di questo ne è ovviamente convinto anche il suo agente, Stefano Guercini, contattato dalla nostra redazione, che non ha esitato un attimo a portarlo in Capitanata nonostante la corte di molte squadre di Serie B già nello scorso anno.  

Sta per chiudersi la prima stagione in Serie B per Deli. Come descriveresti l'impatto con la cadetteria del giocatore?

"Sono estremamente soddisfatto di come ha gestito la stagione. L'impatto con la B non è stato facile per tutta la squadra che ha subito contraccolpi, io avevo previsto che sarebbe arrivata ai play-off e solo per via di alcune cose successe durante la stagione non ci è arrivata. All'inizio Francesco ha alternato buone prestazioni, condite da un luogo comune su di lui che è quello del 'fuori casa non è continuo, in casa sì', cosa non vera che ha poi smentito sul campo. Avendo seguito inoltre tutte le partite, sarei curioso di conteggiare quanti giocatori ha fatto ammonire ed espellere con le sue giocate". 

Da gennaio in poi, è cresciuto soprattutto nella costanza di rendimento rispetto alle precedenti prestazioni. Cosa è cambiato nel ragazzo?

"La svolta vera e propria è arrivata secondo me dopo il pareggio in extremis con il Venezia con il primo gol in B di Francesco al 95'. Lì è cambiata la sua stagione e anche quella del Foggia. Ha acquisito consapevolezza dei propri mezzi tecnici e fisici importanti, è maturato ed è cresciuto anche sotto l'aspetto delle responsabilità del ruolo, soprattutto dopo il cambio di modulo. In questo momento è in una fase positiva dove gli riescono anche molte cose difficili, che ha comunque sempre avuto nelle sue corde. Gli avversari riservano un trattamento importante al ragazzo, visto che subisce tanti falli durante ogni gara, il che significa che temono le sue qualità. E' un ottimo incursore, si muove bene sia con che senza palla. Anche per la fase difensiva, ha mostrato un grandissimo miglioramento. Poi è un ragazzo serio dentro e fuori dal campo".

Quali sono le vostre ambizioni presenti e future?

"E' il prototipo di un giocatore che può arrivare in alto. Ci auguriamo possa farlo con il Foggia, perché una giocata a Foggia vale mille volte più di una giocata fatta altrove. Abbiamo altri 4 anni di contratto qui, speriamo possa ambire alla massima serie con questa maglia. In questo anno e mezzo in rossonero, è migliorato tantissimo". 

Qualche anno fa è stato ad un passo dal vestire la maglia della Salernitana arrivando ad allenarsi con i granata. Sabato la ritrova da avversario. Ci puoi raccontare come andò la vicenda e perché saltò all'ultimo istante?

"C'era ai tempi una situazione di grande incertezza dove non avevamo la conferma da parte della Paganese, in lotta per una controversia di tipo amministrativo. La Salernitana aveva inizialmente in mente di usufruire delle qualità di Francesco. Nel momento in cui la Paganese è stata riammessa al campionato di Lega Pro, avendo in essere un contratto con loro, siamo tornati lì. La Salernitana non ha poi deciso di avviare una trattativa con la Paganese, ma già ai tempi il Foggia monitorava attentamente il ragazzo. Poi a gennaio, nonostante concrete offerte di squadre di B per lui, abbiamo scelto Foggia per i programmi ambiziosi illustrati dalla società. In molti ci hanno criticato per questa scelta, poi si sono ricreduti tutti". 

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Francesco Beccia