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LE PAGELLE - Mazzeo incontenibile, Di Piazza vivace ma impreciso

Foto: Carla Bianco
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Molte squadre, sotto di due reti e senza nulla da chiedere al campionato, avrebbero giocato con sufficienza e senza troppo da chiedere. Il Foggia, soprattutto grazie al suo condottiero Giovanni Stroppa, però, ha dimostrato di non voler perdere con il piglio della grande squadra. Mazzeo ha siglato il pari al San Vito-Marulla di Cosenza e, in virtù della sua doppietta, si è laureato capocannoniere del Girone C di Lega Pro con 21 reti. Satanelli che hanno dimostrato di essere competitivi anche con le cosiddette "seconde linee" ma che fino al minuto 66 hanno dovuto fare i conti con il muro eretto da Saracco e dai montanti della porta calabrese. Abbastanza immeritatamente sotto di due reti, una viziata da una leggerissima trattenuta di Letizia e l'altra da un piccolo errore di Sanchez sul tiro di Corsi, il Foggia ha saputo scuotersi con l'ingresso di Di Piazza (nonostante le numerose chance fallite dal numero 9), chiudendo l'avversario e prestando il fianco solo a sterili contropiedi. Dopo diverse portentose uscite del portiere rossoblù, Mazzeo ha saputo trovare prima il gol del momentaneo 2-1 e a tempo scaduto è stato abile a trasformare in gol un cross volante di Di Piazza, che pochi secondi prima aveva colpito il palo a botta sicura. Da sottolineare il debutto per Faber che mette a referto la prima presenza con la maglia del Foggia ma soprattutto bisogna risaltare la grande capacità di Stroppa di inculcare una mentalità vincente che spesso aveva fatto nella debolezza psicologica il suo tallone d'Achille. Campionato di Lega Pro quindi che si conclude con il Foggia che stacca il pass per la cadetteria facendo registrare il record di 85 punti e Cosenza ai play-off dove affronterà la Paganese

Ecco le nostre pagelle: 

SANCHEZ, voto 5,5: Il giovane portiere spagnolo non appare propriamente al top. Prima causa la reazione della panchina calabrese per aver raccolto con le mani un presunto retropassaggio di Figliomeni, poi si fa sorprendere da Corsi con un tiro da distanza siderale e sbaglia il tempo di un paio di uscite. Rispetto al Sanchez ammirato nelle giornate di squalifica di Guarna ad inizio campionato, sembra decisamente meno sicuro. L'aver raggiunto già determinati risultati lo assolve in toto ma le macchie restano. TITUBANTE

ANGELO, voto 6: Tornava dal 1' dopo quasi sei mesi e si è visto un approccio "diesel" in crescendo. La sua più grande pecca è la fase difensiva perché dal suo lato il Foggia soffre di più. Angelo però c'è e spinge sulla destra, propone qualche duetto con Sarno come era solito fare prima dell'infortunio e cerca anche la soluzione personale. Su uno come lui, le principali remore possono essere a livello fisico perché come calciatore non si discute. VOLENTEROSO

FIGLIOMENI, voto 6: Quasi sempre al suo posto e attento. E' alla sua seconda partita da titolare e gli si può permettere quasi tutto, data anche la relativa poca importanza del match. Si fa, però, sorprendere nell'occasione del primo gol ma è lui a regalare la palla a Di Piazza che l'ex Vicenza trasforma in assist per Mazzeo. IN RODAGGIO

MARTINELLI, voto 6: Leggermente più distratto del solito, forse per la nostalgia di Coletti al suo fianco. Malgrado tutto regala un paio di chiusure in bello stile. ORDINATO

LOIACONO, voto 6,5: E' il valore aggiunto della retroguardia foggiana. Difficile trovare uno in grado di difendere bene e spingere in maniera ordinata. Il suo ruolo è quello di "equilibratore". Quando c'è Rubin si sposta a destra, quando c'è Angelo si sposta a sinistra. Prova anche una conclusione a giro che si spegne alta e a lato. SURPLUS

AGAZZI, voto 6,5: Il suo è il solito lavoro sporco che non si nota ma è utile da morire. Ci prova anche lui da fuori ma non centra lo specchio. Qualità e quantità, quando non c'è Vacca è il suo miglior alter ego. Sarà difficile scipparlo all'Atalanta. UTILE

SICURELLA, voto 6,5: Il suo exploit tra Reggina, Melfi e Cosenza i tifosi del Foggia lo ricorderanno a lungo. Nessun errore particolare per il centrocampista siciliano classe '94. E' in piena maturazione e avrebbe bisogno di più minutaggio. Che vada in prestito? Chi vivrà, vedrà. Anche oggi rischia il gol andando non lontano dal palo. Esce per Di Piazza. RAMPANTE

GERBO, voto 6: Torna titolare come mezz'ala nel centrocampo a tre. Sembra più nervoso del solito tanto da commettere un brutto fallo su D'Orazio che, per sua fortuna, l'arbitro sanziona solo con il cartellino giallo. FALLOSO

SAINZ-MAZA, voto 5,5: Si fa vedere sulla fascia, prova qualche soluzione ma non è praticamente mai pericoloso. Fa di più Pompilio in meno di un quarto d'ora che lui in quasi 80 minuti. L'inconstanza è il suo più grande problema. Grandi mezzi ma risultati altalenanti. SPUNTATO

MAZZEO, voto 8: Voleva segnare per blindare il suo posto da capocannoniere e ne fa ben due. Uno di destro e l'altro di testa. Due gol da attaccante vero. E pensare che più di qualche mese fa qualcuno lo criticava. Porta in dote 21 gol, una Serie B e tanti record. SUPERLATIVO

SARNO, voto 6,5: Avrebbe meritato il gol già solo per gli innumerevoli tentativi ma trova un Saracco in grandissimo spolvero che gli para tutto quanto possibile. Quando non ci arriva l'estremo difensore calabrese ci pensano i montanti. SFORTUNATO

DI PIAZZA, voto 6,5: Ha il merito di trasformare un lancio di Figliomeni in assist per Mazzeo. Si D-I-V-O-R-A due palle gol clamorose calciando prima a botta sicura su Saracco poi sul palo da due passi. Ma la manovra offensiva dei rossoneri è sempre viva anche grazie a lui. ASSOLTO

FABER, voto 6: Debutta con la maglia rossonera, sbaglia due palloni ma il suo tocco palla è delizioso. ESORDIENTE

POMPILIO, voto 6,5: Quando entra ha una voglia di fare incredibile. Si fionda su un pallone smorzato dalla difesa calabrese dopo un tiro di Sarno, servendo al bacio Di Piazza che, però, sbatte sul palo. I suoi, sono dodici minuti di fuoco. ELETTRIZZATO                                       

STROPPA, voto 7: Se una squadra che non ha più niente da chiedere al campionato, sotto di due reti, riesce a pareggiare un match al 93', gran merito del tutto va dato al suo mister. Appena subito il 2-0 toglie Sicurella per Di Piazza, fuori un centrocampista dentro una punta con un solo messaggio: "Non voglio perdere". E non perderà. VINCENTE

           

Agostino Piacquadio