Foggia dai due volti ad Ischia.

Ischia-Foggia 1-1 una fase di gioco

Il Foggia visto all'opera allo stadio "Enzo Mazzella" di Ischia questa sera ha avuto una doppia identità. Un Foggia, insomma, dai due volti quello che ha pareggiato 1-1 contro gli isolani dell'ex tecnico Antonio Porta. Ad un primo tempo decisamente sottotono, mediocre e giocato senza idee ha fatto da contraltare una ripresa in cui è venuto fuori, alla distanza, il carattere che il gruppo ha dimostrato di avere. Dopo aver rischiato a metà primo tempo, in ben tre occasioni, di capitolare sotto gli attacchi arrembanti dei gialloblù nella ripresa Agnelli e soci hanno sfoderato una prestazione che, solo per mera sfortuna, non ha fruttato il colpo grosso in trasferta. 

De Zerbi schiera l'undici più affidabile del momento con l'unica variante, rispetto al debutto col Melfi, di Bollino in luogo di Agostinone. Per il resto tutto confermato anche il modulo 4-3-3 tanto caro al tecnico bresciano. Ancora out Gigliotti e Gerbo per cui non è stata regolarizzata in tempo la posizione in Federazione.

Dicevamo di una ripresa scoppiettante con i rossoneri più padroni del campo ed un Ischia che arretrava leggermente il baricentro in campo per evitare possibili pericoli. Dopo un inizio veemente con colpi proibiti da ambo le parti di cui ne faceva le spese D'Allocco ammonito, era il Foggia a dettare legge. De Zerbi mandava in campo al 65' Savino Leonetti che rilevava uno spaesato Sainz-Maza mai in partita questa sera. Dopo due minuti Bencivenga, positiva la sua prova, imbeccava splendidamente in area Leonetti che staccava di testa da vero goleador ed insaccava la sfera alle spalle di Mennella incolpevole nell'occasione. Vantaggio foggiano macchiato però dal grave infortunio alla testa dell'ex andriese che proprio nel colpire a rete veniva a contatto violentemente con la testa di Sirignano e rimaneva a terra immobile. 

L'intervento dei sanitari foggiani, però, non scongiurava il trasporto in ospedale con l'ambulanza presente allo stadio. Gara sospesa per circa dieci minuti. Due minuti durava la gara di Leonetti che lasciava il posto ad Agostinone. Scossi dall'episodio i rossoneri continuavano comunque a tenere bene il campo. Ma ad evitare la sconfitta dei padroni di casa ci pensava l'altro neo entrato Cruz che infilava di testa Narciso apparso nell'occasione fuori posizione. L'estremo difensore foggiano era leggermente più avanti rispetto alla linea di porta.

 Al 92' in pieno recupero Cavallaro, dopo una fuga sulla fascia sinistra, superava Sirignano e si presentava solo davanti a Mennella e lo graziava clamorosamente mandando la sfera a lato di pochissimo. Vantaggio mancato proprio nel momento più importante della gara con l'avversario alle corde fisicamente.

Finiva 1-1 e Foggia eliminato dalla Coppa Italia di Lega Pro. Ma la prova offerta nella ripresa è sicuramente una boccata di ossigeno per la formazione rossonera che ha mostrato evidenti progressi rispetto alla gara di esordio con il Melfi. Un gruppo che, se puntellato a dovere, ha ancora ampi margini di miglioramento. 

Da domani però la palla passa al Direttore Sportivo e alla Società affinchè si reperiscano sul mercato gli elementi richiesti da tempo dallo staff tecnico per dare una fisionomia definitiva al gruppo. Il lavoro svolto sino ad oggi dovrà portare alle scelte definitive in casa Foggia. Freddi, Ceccarelli, Potenza, Baclet, Iemmello tutti nomi dai quali bisognerà scegliere chi dovrà fare al caso del Foggia calcio. Ma senza ulteriori rinvii. Il tempo stringe e fra due settimane sarà già campionato.

Tiziano francesco Errichiello

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