Calciomercato LIVE

LE PAGELLE - Arbitro protagonista. Foggia sciupone, Deli sugli scudi

Le pagelle di Perugia-Foggia
Le pagelle di Perugia-Foggia

Un Foggia penalizzato oltre modo e misura da una sconfitta, forse, eccessiva per quanto visto in campo. Tuttavia, da un lato si è vista una squadra cinica, letale ed efficace in grado di capitalizzare tutte le occasioni avute. Dall’altro, il Foggia di Stroppa è stato molto “sciupone” sbagliando più di un’occasione sotto porta e quasi categoricamente l’ultimo passaggio. Le decisioni arbitrali non possono  (e non devono) mai essere un alibi, ma mai come in questa partita hanno pesato. In particolare un rigore non assegnato al Foggia per un abbastanza palese fallo di mano di Pajac sullo zero a zero, campeggia nel tabellino dei reclami rossoneri, anche perché, ironia della sorte, la rete del due a zero del Perugia è arrivata proprio in seguito a un rigore fischiato per un tocco di mano di Tonucci che ha fatto infuriare e non poco il difensore foggiano e i tifosi presenti in Umbria. Cerri e Diamanti, alla prima segnatura stagionale, piegano, dunque, un Foggia che per oltre un’ora di gioco si era fatto preferire ai padroni di casa. Gli uomini di Stroppa pagano dazio per la scarsa capacità di concretizzare la mole di gioco costruita e contro squadre come quella perugina, certi errori si pagano. I rossoneri dovranno riflettere sulla propria (mancata) concretezza. L’errore di Scaglia, quando c’erano gli ipotetici margini di un recupero, è l’emblema della partita del “Curi”: da pochi passi il numero 32 rossonero si è divorato qualcosa di molto simile a un rigore in movimento da distanza ravvicinata. Menzione d’onore meritata anche per Leali, uno dei migliori in campo. Il portiere di proprietà della Juventus ha sfoderato due super interventi su Mazzeo e Duhamel che avrebbero potuto forse ribaltare il match. Meraviglioso, in particolare, il salvataggio sull’ex di turno in pieno recupero. I biancorossi volano, quindi, con la quarta vittoria consecutiva e sognano un piazzamento di lusso nella griglia play-off. I rossoneri riprendono, invece, a guardare con maggiore realismo ad una classifica che recita “meno tredici” all'obiettivo salvezza. Nel capoluogo dauno la settimana prossima arriverà il Cesena di Castori e sarà un banco di prova non indifferente per questo Foggia. Una vittoria potrebbe voler dire un piede (e qualcosa di più) in piena zona salvezza. Una sconfitta, d’altro canto, potrebbe far tornare gli spettri di qualche settimana fa. Profilo basso e lavoro in casa Foggia.

Ecco le pagelle di Perugia-Foggia:

GUARNA, voto 6: Praticamente inoperoso. Ci mette del suo sulla punizione di Pajac ma è sollecitato raramente. Sul rigore calciato da Diamanti indovina il lato ma non ci arriva per una questione di centimetri. Costretto a raccogliere per due volte la palla in fondo al sacco. INCOLPEVOLE

TONUCCI, voto 5,5: Non la sua migliore partita in maglia rossonera. Causa il rigore per il Perugia e si innervosisce. Le due settimane di pausa non lo hanno aiutato. FREGATO

CAMPORESE, voto 6: Si batte senza infamia e senza lode. Non porta le cicatrici dello sconfitto né la corona del vincitore. Un’onesta partita che non basta alla causa. NORMALE

LOIACONO, voto 5,5: Qualche pallone perso di troppo nella prima frazione assieme ai soliti rischi del “mestiere”. Difficile dare sufficienze piene nonostante una partita pulita e ordinata. LEGNOSO

ZAMBELLI, voto 5,5: Ci mette lo zampino sul gol. Peccato sia quello del Perugia. Una partita in “decrescendo”. Un buon inizio e un lento eclissarsi, in linea con la sua tenuta fisica. ECLISSATO

GERBO, voto 5,5: Ha voglia e lo si vede da come freme con il pallone tra i piedi. Tuttavia, spesso prende la decisione sbagliata e perde il pallone. Con un tocco di mano quasi pallavolistico si guadagna un cartellino che lo terrà lontano dal campo per Foggia-Cesena. INGENUO

DELI, voto 6,5: Avesse realizzato uno gol o un assist sarebbe stato per distacco il migliore in campo. Si “limita” invece a fare una partita frizzante. Dribbling, slalom, superiorità numerica. Anche per lui, però, il neo si chiama “concretezza”. Non riesce mai a inquadrare il bersaglio in maniera pericolosa e si perde nell’ultimo tocco. SUL PEZZO

AGNELLI, voto 6: Il solito Agnelli. Corre e tiene le redini del centrocampo con tutti i pro e i contro del caso. Prestazione salvabile impreziosita dal gran tiro deviato in angolo da Leali. Bene ma non benissimo. SI PUO’ DARE DI PIU’

KRAGL, voto 5: Che sia chiaro, non è un voto (soltanto) relativo alla prestazione. Perde mezzo voto, però, quando si intestardisce e prova a cercare la conclusione in ogni modo e in ogni angolo. Il suo ego, attualmente, è forte e ci sta. Però, il passo da risolutore ad egoista, quando le cose vanno meno bene, è breve. AVARO

NICASTRO, voto 6: Nel primo tempo, insieme a Deli è il migliore del Foggia. Almeno per quanto riguarda voglia di fare e intraprendenza. Ci prova da fuori ma non centra il bersaglio. Timide proteste per una spinta ai suoi danni in area di rigore. Esce tra gli applausi dei suoi ex tifosi. PASSIONALE

MAZZEO, voto 5,5: E’ mancato un po’ il suo apporto. Soprattutto nel primo tempo. Troppo spesso come regista offensivo e troppo poco spesso come terminale. Nel recupero solo un grande Leali gli nega la gioia del gol. SPORADICO

DUHAMEL, voto 5,5: Entra nel match di prepotenza. Sostituzione, prima palla toccata e guantoni scaldati a Leali. Poi scompare ma il risultato della partita lo penalizza. (S)FRENATO

SCAGLIA, voto 5: Ha la palla per il 2-1 e la spreca. Probabilmente non sarebbe cambiato nulla ma da quella posizione si ha l’obbligo di cogliere certe sliding doors. Prova a rifarsi ma si trascina l’errore fino al triplice fischio. MACCHIATO

STROPPA, voto 6: In partite come queste è difficile giudicare l’operato di un allenatore. Se la squadra crea ma non riesce a concretizzare è difficile pensare di prendersela con chi quegli schemi li pensa e li prova in settimana. Gli si può imputare un inserimento tardivo di Duhamel e poco altro. Ora testa al Cesena perché i punti i palio sono pesantissimi. SCAGIONATO

Agostino Piacquadio

Leggi altre notizie:FOGGIA