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LE PAGELLE - Foggia "al palo". Mazzeo illude, Stulac tramortisce

Le pagelle di Venezia-Foggia
Le pagelle di Venezia-Foggia

Se mai qualcuno avesse creduto ad un Foggia in zona play-off dovrà ricredersi. In “laguna” si spengono i sogni rossoneri e si può iniziare a guardare il Foggia che verrà. Un Foggia che non demeritava affatto, viene punito oltremodo dal “Penzo” di Venezia e dice addio alle speranze di qualificazione ai play-off. Rossoneri puniti oltre modo da un Venezia cinico e spietato, in grado di andare in gol nelle uniche due occasioni avute a disposizione, eccezion fatta per la maldestra uscita di Noppert. Prima Litteri dal dischetto e poi Stulac, subito dopo il pari a tempo scaduto di Mazzeo, abbattono i satanelli e lanciano i lagunari nella corsa promozione. Foggia che, invece, può analizzare il suo campionato e realizzare di aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. A gennaio tutto ciò sembrava un'utopia. Troppo poco un solo girone disputato ad alto livello per ambire alla post-season. Adesso, a Foggia arriva la Salernitana per l'ultimo importante match casalingo, con un tifo “da Serie A” da onorare e ringraziare senza dimenticare il valore della partita in sé. Tra due settimane, poi, partirà la sfida del Foggia che verrà e, pardon la rima, chi vivrà vedrà.

Ecco le pagelle di Venezia-Foggia:

NOPPERT, voto 5.5: Ancora un’insufficienza per il portierone olandese. Nel primo grave errore su Marsura, rimediato poi da Camporese. Palesa gravi problemi di comunicazione con i compagni. Sul gol di Stulac non può fare molto di più. RIVEDIBILE

TONUCCI, voto 6: Se con quel pallone infrantosi sulla traversa avesse fatto gol, staremmo (forse) parlando di altro. Ingenuo in occasione del rigore. Prezioso nell'azione del momentaneo 1-1. SFORTUNATO

CAMPORESE, voto 6.5: Salva, regge e governa la difesa. Unico neo di una partita perfetta è il fallo dal quale nasce il 2-1. SOLIDO

CALABRESI, voto 6: Ancora una volta “sul pezzo”. Gioca da veterano e non commette errori. CONVINCENTE

ZAMBELLI, voto 6: Nella prima frazione è un martello. Nella seconda sparisce leggermente. Nel dubbio, auguri per la nascita della sua bambina. A METÀ

AGNELLI, voto 6: Senza strafare. Corre e si limita alle giocate semplici. Dà equilibrio ma non le geometrie necessarie. ORDINARIO

AGAZZI, voti 6: Il migliore della linea mediana e non per eccelsi meriti. O meglio, avesse segnato in acrobazia avrebbe fatto venire giù il settore ospiti e, invece, parliamo di un palo e di una partita sufficiente e ordinata. RAMMARICO

DELI, voto 5.5: Era colui che poteva dare qualcosa in più. L'anno scorso in Supercoppa, nello stesso stadio, sfornò una partita superba. Oggi è la sua controfigura. Ci prova ma non ce la fa. I problemini fisici, influiscono e non poco. OPACO

KRAGL, voto 5: Dopo tante partite di livello è proprio lui che viene a mancare. Palesa stanchezza e poca lucidità. Non trova mai la palla giusta. Esce al 75’ per Rubin (s.v.). STANCO

NICASTRO, voto 5.5: Non riesce ad incidere come sa. Corre a vuoto e si perde nelle maglie della difesa veneziana. Esce per Floriano (s.v.).IMBRIGLIATO

MAZZEO, voto 6,5: Non la sua partita migliore ma riesce a “timbrare il cartellino”. Prova a giocare da “falso nueve” abbassandosi molto, forse troppo e non trova uno spunto degno di nota fino al gol del pari momentaneo. 18esima rete stagionale e l'illusione del pari al 90`. GOLEADOR

SCAGLIA, voto 5.5: Migliora la qualità della manovra ma pecca in fase di non possesso. Né lui né Agnelli fanno le veci di Greco in maniera opportuna. COMPASSATO

STROPPA, voto 5.5: Poche colpe sulla preparazione match, anzi. Sbaglia completamente, però, i tentativi di raddrizzare la partita. Cambi tardivi e difensivi. Un pizzico di coraggio in più avrebbe potuto aiutare. Sarà per la prossima. ABBOTTONATO

Agostino Piacquadio