LE PAGELLE - Male Tonucci e Agnelli, peggio Bizzarri. Poco Foggia

Le pagelle di Crotone-Foggia
Le pagelle di Crotone-Foggia

Se il Foggia della prima uscita di campionato era stato bellissimo, quello della trasferta di Crotone è stato bruttissimo. Ai limiti dell’accettabile. Una partita che era iniziata anche con il piglio giusto, grazie a due spunti di Cicerelli e Mazzeo ma che è naufragata tra la mezz’ora della prima frazione e l’inizio della ripresa quando la squadra padrona di casa ha messo ha segno 4 reti, con la “collaborazione”, su almeno un paio, di Albano Bizzarri. Male l’assetto difensivo, colabrodo e inconsistente in cui nessun giocatore è esente da colpe. Altrettanto male la linea mediana che ha in Agnelli l’emblema della disfatta, in ritardo e fuori condizione. Troppo nervoso Kragl che sente, e non poco, i trascorsi da ex e non riesce ad incidere più di quanto vorrebbe. Troppo fumoso Chiaretti e poco concreto Mazzeo, soprattutto nella prima frazione. Si salva solo Cicerelli, unica bella nota positiva della trasferta crotonese.

Fortunatamente c’è la pausa per le nazionali per schiarire le idee e ripartire da quel poco, pochissimo, di buono che si è visto a Crotone. Urgono i rientri di Galano, Iemmello, Busellato, Deli e Rizzo per aumentare il livello dell'undici apparso troppo poco convinto e carente di personalità. 

Ecco le nostre pagelle dell’incontro:

BIZZARRI, voto 4.5: Sarebbe troppo semplice scaricare sulle sue esperte spalle la colpa di una debacle del genere tuttavia resta uno dei principali “artefici”. Sui gol di Faraoni e Nalini è poco reativo e posizionato male. Non irresistibile anche sul tiro di Rodhen. Unica parata degna di nota a inizio gara su una punizione di Firenze. RESPONSABILE

TONUCCI, voto 4,5: Nervoso. Fin troppo. Pronti via, rimedia un giallo che lo limita e gli fa rischiare più volte il rosso. Non si impone e perde l’appuntamento con la palla per il potenziale 1-1. Non è un attaccante e gliela si può far passare liscia, ma in difesa crolla, come tutti. Esce per Ranieri (s.v.). IMPACCIATO

CAMPORESE, voto 5,5: È in difficoltà come tutti i suoi compagni di reparto, ma è forse il “meno colpevole tra i colpevoli”. RIVEDIBILE

MARTINELLI, voto 5: Gioca una partita volenterosa ma non è sufficiente. Dalle sue zone nasce il primo gol, simile, per conclusione finale, a quello subito da Jelenic contro il Carpi. Non è il principale imputato ma ha le sue colpe. IMPERFETTO

LOIACONO, voto 5.5: Se contro il Carpi era stata una delle note più liete, oggi non riesce ad imporsi da esterno di centrocampo e soffre Martella. Decisamente in apnea. Esce per Gori. FUORI RUOLO

AGNELLI, voto 4.5: Probabilmente il peggiore in campo. Simbolo di una sconfitta maturata minuto dopo minuto per una cronica incapacità di impostazione a centrocampo. Non riesce a compensare l’opaca prova di Carraro e soffre nella corsa all’indietro, suo punto di forza. EMBLEMATICO

CARRARO, voto 5: Troppo bello quel Carraro visto con il Carpi e troppo brutto questo “ammirato” con il Crotone. Forse, la verità sta nel mezzo. La cosa che preoccupa del giovanissimo centrocampista scuola Inter è la carenza di personalità nel proporsi per “creare gioco”. Troppo nascosto, troppo poco creativo. OPACO

KRAGL, voto 5: Una delle partite peggiori da quando veste la maglia del Foggia. Sente il trascorso da ex provando a strafare. Finisce per sbagliare quasi ogni pallone toccato e per fare più il terzino che l’uomo d’assalto. NERVOSO

CHIARETTI, voto 5.5: Si sveglia un po’ troppo tardi. Troppo fumoso per circa 70’. Guadagna il rigore per il gol della bandiera di Mazzeo, poi poco altro. LATENTE

CICERELLI, voto 6.5: A mani basse è il migliore in campo dei rossoneri. Corre per due, ci mette il cuore e qualcosa di più. Sicuramente è uno da cui ripartire. Esce all’86’ per Gerbo (s.v.). CAPARBIO

MAZZEO, voto 5: Si fa portare letteralmente a spasso dalla retroguardia del Crotone. Troppo lento e macchinoso in occasione di un’incertezza difensiva calabrese in fase di costruzione. Troppo ricercato in altre situazioni e poco “killer”. Si vede più in fuorigioco che altro. Alla fine, però, segna su rigore ma serve a poco o nulla. SPAESATO

GORI, voto 5,5: Entra per Loiacono dopo che la partita è già praticamente compromessa. Non fa nulla per raddrizzarla complici anche gli scarsissimi palloni che gli arrivano. ISOLATO

GRASSADONIA, voto 5: Prima insufficienza stagionale per l’ex-mister della Pro Vercelli e della Paganese. Il problema, ingigantito dalle lacune spaventose del centrocampo rossonero, è parso di costruzione del gioco e di testa. Non sarebbe bastato un pacchetto di sigarette per placarlo in tribuna, soffre e si vede. Potrebbe essere stata semplicemente una serata no, ma non è per nulla rassicurante. Il Foggia forse non era quello visto con il Carpi, ma sicuramente non può essere questo visto con il Crotone. RESETTATO

Agostino Piacquadio

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