Foggia, gli errori si pagano. Al Pescara basta Gravillon: è 1-0

Ko rossonero
Ko rossonero

Un Foggia volitivo ma poco incisivo esce sconfitto dallo stadio "Adriatico" contro un cinico Pescara, capace di sfruttare l'unica vera occasione del match con Gravillon a metà ripresa dopo una prestazione tutt'altro che positiva. 1-0 biancazzurro arrivato dopo un calcio di rigore fallito da Mazzeo nel secondo tempo sul punteggio di 0-0.

CRONACA - Grassadonia si presenta con la stessa formazione che la settimana scorsa ha deluso in casa contro il Palermo. Unico cambio, Loiacono per Tonucci nel terzetto difensivo del 3-4-2-1 con Camporese e Martinelli a completare il reparto davanti a Bizzarri. Sulla fasce agiscono Zambelli e Kragl, in mediana Agnelli e Carraro. Deli e Chiaretti coadiuvano l'unica punta Mazzeo. Pillon risponde con un 4-3-3 che vede Mancuso e Capone completare il tridente offensivo con Monachello terminale centrale. 

L'avvio di gara è pimpante: al 4' Foggia pericoloso con Agnelli che dal limite fa da sponda per Carraro il quale calcia di prima intenzione dai 25 metri ma la palla termina fuori di poco. Risponde il Pescara con Kanoutè che si libera bene per la conclusione dai 25 metri, ma trova dinanzi a sé Bizzarri che blocca a terra la conclusione. Al 12' brivido per la difesa rossonera: Memushaj calcia al volo dal limite dopo un corner, la conclusione trova la testa di Perrotta al centro dell'area il quale però non riesce ad indirizzare in porta e spara alto da ottima posizione. Il match perde di ritmo con il passare dei minuti e la noia inizia a prendere il sopravvento. Al 24' bella trama del Foggia: Kragl recupera palla sulla trequarti, serve nello spazio Chiaretti il quale vede e serve Mazzeo solo al centro, ma sulla traiettoria si avventa Fiorillo che blocca a terra la sfera. Le conclusioni però arrivano solo dalla distanza: l'ultima della prima frazione è di Chiaretti che al 33' conclude a lato da 30 metri. Il cronometro scorre fino al 45' senza ulteriori sussulti e il primo tempo si conclude a reti inviolate.

La ripresa parte con un cambio dopo pochi minuti in casa Pescara: dentro Machin per Kanoutè. Al 50' la prima vera occasionissima del match per il Foggia: Chiaretti prova la conclusione dal vertice sinistro dell'area di rigore, sulla traiettoria c'è Camporese che non deve far altro che depositare in rete ma incredibilmente il difensore conclude a lato sciupando una ghiotta opportunità per portare in vantaggio i suoi. Cinque minuti più tardi è sempre Chiaretti a creare qualche grattacapo alla difesa di casa: l'attaccante brasiliano si libera per la conclusione in area ma la palla termina di poco a lato. Pillon manda dentro anche Antonucci per un opaco Capone, Grassadonia risponde con il tanto atteso Galano (esordio con la maglia del Foggia) al posto di Chiaretti. E dopo un tiro a giro di Monachello termina di poco a lato, Galano si rende subito protagonista assoluto del match: Mazzeo recupera palla sulla trequarti e serve il suo compagno di reparto in profondità il quale supera in velocità Machin e lo costringe all'intervento falloso. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Mazzeo il quale però conclude malamente, con la palla che "pizzica" la traversa e vola alta, a conferma della pessima prestazione del bomber rossonero. E, come spesso accade, i rossoneri tre minuti più tardi, vengono puniti dalla classica legge non scritta del calcio: gol sbagliato, gol subito. Al 73' infatti, sugli sviluppi di un corner, la palla termina a Memushaj che dal fondo pesca al centro il tutto solo Gravillon che svetta più alto di tutti e deposita di testa da pochi metri. Grassadonia aumenta l'artiglieria pesante in campo: dentro Cicerelli per Loiacono, Foggia che passa al 4-3-3. Tre minuti più tardi è Fiorillo a sbarrare la strada ai rossoneri: Cicerelli dalla sinistra pennella sulla testa di Mazzeo che impatta benissimo la conclusione verso la porta ma trova il prodigioso intervento del portiere di casa che devia in angolo. Due minuti più tardi ancora Cicerelli si libera bene per un mancino dal limite che termina però alto. Grassadonia a 5' dal termine manda dentro anche Gori per Carraro passando al 4-2-4; Pillon risponde con Campagnaro per Ciofani a dar manforte ed esperienza alla difesa. L'arbitro concede 5 minuti di recupero ma l'unica occasione da segnalare è un colpo di testa di Camporese terminato fuori. 

Con questo successo il Pescara balza a quota 8 punti mentre il Foggia è costretto a stazionare all'ultimo posto con addosso la pesante penalizzazione di cinque punti. Si torna in campo in settimana: Foggia che attende il Padova allo "Zaccheria" mercoledì sera, mentre il Pescara ospiterà il Crotone all'Adriatico martedì sera. 

Francesco Beccia

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