LE PAGELLE - Tutino abbatte il Foggia. Si salva solo Bizzarri

Le pagelle di Cosenza-Foggia
Le pagelle di Cosenza-Foggia

Troppo brutto per essere vero. È questo il Foggia che esce fuori a capo chinato dal “San Vito-Marulla”. Il Cosenza si impone per due reti a zero e merita la conquista dei primi tre punti stagionali. Rossoneri mai veramente in partita e parsi troppo superficiali, vittime di un approccio completamente sbagliato. Foggia parso sulle gambe e letteralmente incapace di scardinare l’ordinata difesa calabrese. O meglio, un’occasione, gli uomini di Grassadonia, erano stati in grado di crearla. Proprio prima del vantaggio calabrese, figlio di un rigore quanto meno dubbio, Galano aveva colpito il palo e un po’ come contro il Pescara, dopo il rigore fallito da Mazzeo, il Foggia, dopo questo episodio, non è stato in grado di controbattere al vantaggio del Cosenza, firmato Tutino, per distacco il migliore in campo del match. Male Kragl, male Galano, Mazzeo e tutto l’assetto offensivo rossonero. L’unico a salvarsi dal naufragio cosentino è Bizzarri, il migliore dei rossoneri, autore di più di un intervento decisivo, tra cui il rigore parato a Maniero poco prima del tap-in di Tutino. La sosta ha fatto male al Foggia e questo è un dato di fatto. Il Foggia visto contro l’Ascoli aveva dato qualche segnale di appannamento ma la conquista dei tre punti aveva fatto passare tutto in secondo piano. Non è giusto fare drammi, però questo Foggia non può nascondersi dietro la classica scusa della “partita sbagliata”. Tra una settimana allo Zaccheria arriva il Lecce e, si sa, certe partite, almeno per i tifosi, valgono quasi un’intera stagione. Grassadonia e i suoi ragazzi avranno molto su cui lavorare.

Ecco le pagelle di Cosenza-Foggia:

BIZZARRI, voto 6,5: Quando il portiere è il migliore in campo vuol dire che, tendenzialmente, qualcosa non sia andata per il verso giusto. Quando il portiere è il migliore in campo di una squadra che esce sconfitta, vuol dire che il resto è stato quasi un disastro. Eccezionale in occasione di un paio di interventi nel primo tempo, salvifico sul rigore, incolpevole sul tap-in e sul raddoppio dei rossoblu. Si riscatta dalle critiche nel giorno del Foggia più brutto dell’anno. SUPERSTITE

TONUCCI, voto 5,5: Definirlo il migliore dei tre centrali è un azzardo. Di sicuro è quello che ha meno colpe sui gol e che soffre meno. Non si salva dal naufragio ma non crolla definitivamente. AFFANNOSO

MARTINELLI, voto 5: Su entrambi i due gol del Cosenza c’è il suo zampino. Nell’occasione del rigore è ingenuo a lasciare il fianco a Tutino pur (forse) toccandolo lievemente. Sul secondo gol in collaborazione con Loiacono si perde il dialogo tra gli attaccanti calabresi. DA RIVEDERE

LOIACONO, voto 4,5: Letteralmente surclassato. Non capisce la lingua di Tutino e soffre ogni sua mossa. L’esterno rossoblu fa praticamente quello che vuole. Non lo dimenticherà facilmente. SANGUINANTE

ZAMBELLI, voto 5,5: Esegue il compitino in fase difensiva e in attacco si vede pochino. Dalle sue parti, come per Tonucci, non si passa ma non basta per salvarsi dalla cattiva performance. COMPASSATO

DELI, voto 5,5: Tra quelli che dovrebbero essere gli uomini d’assalto rossoneri è il “meno peggio” di sicuro il più caparbio. La prima occasione buona, però, la trova soltanto sul 2-0 quando viene miracolosamente stoppato dal difensore cosentino. Vivace ma nulla di più. Esce per GORI (s.v.). GALLEGGIANTE

CARRARO, voto 4,5: Semplicemente sbaglia tutto quanto possa sbagliare. Non tanto tecnicamente quanto concettualmente. La pressione di Braglia, lo imbriglia (scusate il gioco di parole). Sbaglia i tempi di contrasto, i tempi di gioco e a volte anche le misure dei passaggi. Giornata da buio pesto. ECLISSATO

BUSELLATO, voto 5: Se dovessimo fare un paragone “scolastico”, oggi è come quello studente che per il primo quadrimestre non fa nulla e nel secondo si limita a “scaldare il banco”. Si fa notare per un’ammonizione e poco altro, forse niente. La sua peggiore performance da quando è a Foggia. ASSENTE

KRAGL, voto 5: Oliver, pardon. Ma, dato che sei in grado di fare la differenza, perché non ci provi nemmeno? Due sussulti, due punizioni e nulla più. Non è per cattiveria, ma, ormai, qualcuno si è abituato bene. SOTTOTONO

GALANO, voto 5: L’unico guizzo che ha porta a un palo. Chissà cosa succederebbe se riuscisse a incidere un pelo di più? Non riesce a trascinare la sua squadra e la manovra ne risente. Soffre da seconda punta e con Mazzeo, il feeling calcistico è ai minimi storici. DISCUTIBILE

MAZZEO, voto 4,5: Cosa ti succede Fabio? Avulso, isolato. Non riesce a fare nulla che non sia stare spalle alla porta. La prima conclusione arriva al 94’. Metafora del match. Qualche panchina potrebbe aiutarlo a ritrovare la forma. ESTRANEO

CHIARETTI, voto 5,5: Entra con il piglio di chi vorrebbe spaccare il mondo ma lo perde al primo pallone sprecato. Non è di certo la sua giornata ma c’è chi fa sicuramente peggio di lui. INCONSISTENTE

RIZZO, voto 6: Per impatto sul match, Bizzarri a parte, è forse il migliore del Foggia. Si lancia in un paio di serpentine interessanti e sfiora il gol. Il suo è un innesto di livello. DA RECUPERARE

GRASSADONIA, voto 5: Si dice che il calcio abbia la memoria troppo corta. Verissimo. Ci si è già dimenticati delle sue tre vittorie di fila. Perdere a Cosenza non è un dramma, farlo così, forse, un po’ sì. Un approccio sbagliato dal principio che condiziona quasi tutta la partita e carica il Cosenza con il suo contropiede letale. Perdere punti in questa maniera non è bello ma ora sta a lui trasmettere la carica per il derby della prossima giornata. Errare è umano, perseverare un po’ meno. RIMANDATO

 

Agostino Piacquadio

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