LE PAGELLE - Iemmello "is back". Poi il nulla

Le pagelle di Foggia-Venezia
Le pagelle di Foggia-Venezia

Doveva essere la partita del Foggia. E così sembrava dopo i primi 20'. Iemmello ritornava al gol, dal dischetto, e gli uomini di Grassadonia sembravano in apparente controllo del match. Addirittura, sempre Iemmello, ispiratissimo, colpiva il palo dopo una pregevole azione personale rischiando di portare sul 2-0 la formazione rossonera. Poi, tuttavia, al 46' del primo tempo, Bruscagin andava via sulla sinistra e metteva in mezzo un pallone insidioso, trasformato in gol da Vrioni, con la colpevole collaborazione di Camporese. 

Da quel momento, il Foggia sarebbe uscito dal campo per tornare negli spogliatoi, senza mai più uscirne veramente. Fortunatamente, per i satanelli, gli uomini di Zenga avrebbero poi trovato più di qualche ostacolo sulla via del ribaltone e, prima con i "legni" poi con Bizzarri, il Foggia avrebbe saputo respingere l'assalto veneto, pur palesando un pessimo stato atletico e psico-fisico, manifestatosi con il continuo abbassamento del proprio baricentro nell'arco dei secondi quartantacinque minuti.

Morale della favola: il Foggia non sa più vincere.

Sono, infatti, ormai, cinque i pareggi consecutivi e al termine del match, lo "Zac", più o meno giustamente, ha contestato e fischiato la squadra e ha identificato in Grassadonia, già beccato dal pubblico all'annuncio delle formazioni, il principale, se non unico, responsabile dell'attuale situazione del Foggia che, comunque, penalizzazione a parte, reciterebbe 17 punti a sole tre distanze dalla zona playoff. Purtroppo, però, su Grassadonia e i suoi uomini, pende la spada di Damocle nelle sembianze di quei "maledetti" otto punti di penalità che relegano il Foggia a soli 9 punti, quasi, sul fondo della classifica, davanti al solo Livorno che sarà il prossimo avversario dei rossoneri. E' forse superfluo, dunque, ribadire che l'imperativo del prossimo match in terra toscana sia soltanto uno: vincere.

Ecco le pagelle di Foggia-Venezia:

BIZZARRI, voto 6,5: Inattivo sul gol subito sul quale può poco data la distanza ravvicinata. Si salva con il legno alla sua destra sempre su Vrioni e poi salva, nel finale, su Domizzi. PRESENTE

MARTINELLi, voto 5,5: Da un suo cross nasce il rigore trasformato da Iemmello. Dalle sue parti nasce l'uno a uno di Vrioni. DOUBLE FACE

CAMPORESE, voto 5: Dopo la partita di Benevento è praticamente sparito. Da matita blu la prestazione con il Brescia e, per certi versi, recidivo e colpevole nell'azione del gol dei lagunari. IMPUTATO

RANIERI, voto 6,5: Sicuro e a "testa alta". Una sempre più piacevole scoperta. POTENZIALE

RUBIN, voto 6: Torna titolare nel suo ruolo "d'origine" e tiene a bada il suo diretto rivale. Non soffre ma non crea nemmeno pericoli offensivi. ORDINATO

GERBO, voto 5,5: E' l'uomo ovunque, è vero. Un motorino instancabile ma quanti passaggi sbagliati e quanti palloni persi. IMPRECISO

CARRARO, voto 5: In difficoltà nel centrocampo a tre, inutile dire che peggiora con il passaggio "a due". IN DIFFICOLTA'

DELI, voto 5: Torna dopo l'infortunio dal primo minuto. Purtroppo per lui è semplicemente un primo tempo deleterio. INCONSISTENTE

GALANO, voto 5,5: Dopo la panchina di La Spezia, si vede che ha voglia di fare. Spesso impreciso nelle giocate ci mette buona volontà ma non basta. Cala con il passare dei minuti. VOLENTEROSO

MAZZEO, voto 5,5: Non riesce a trovare la porta ma prova ad aprire spazi con sponde. Anche lui è spesso impreciso, e finisce per pestarsi i piedi con Iemmello. Si procura un (probabile) rigore che l'arbitro non vede. Esce per GORI (s.v.)CAPARBIO

IEMMELLO, voto 6,5: La rete lo qualifica come migliore in campo ma anche lui ha ampi margini di miglioramento. L'azione con la quale rischia di portare il Foggia sul 2-0 è pregevole. Peccato per il legno. Soffre con il tempo la tenuta fisica e si eclissa commettendo qualche ingenuità. RITROVATO 

CICERELLI, voto 6: Entra con la solita frizzantezza offensiva che lo contraddistingue ma non riesce a concretizzare il suo operato. PIMPANTE

BUSELLATO, voto 5,5: A differenza dell'esterno garganico, entra in punta di piedi nel match e non riesce a garantire equilibrio. INCERTO

GRASSADONIA, voto 5: Avrà ragione lui che questo Foggia non merita i fischi? Probabilmente no. La sua squadra non fa nulla per guadagnarsi applausi o per evitare contestazioni. Non si vedono i "concetti" di cui ha sempre parlato, e nemmeno le "idee". Solo tanta confusione e stanchezza. Prova a buttare quanti più attaccanti possibili nella mischia con un'azione di "mourinhana" memoria, salvo poi notare l'eccessivo squilibrio e tornare sui suoi passi. Tutto a conferma della sua totale difficoltà. Livorno è l'ultima spiaggia, forse. SULLA GRATICOLA

Agostino Piacquadio

Leggi altre notizie:FOGGIA