Foggia, Padalino: "Ci sono dei problemi ma dobbiamo reagire tutti"

Pasquale Padalino, allenatore del Foggia
Pasquale Padalino, allenatore del Foggia

Poco fa è intervenuto nella consueta conferenza pre-partita, Pasquale Padalino. Il tecnico del Foggia, che ha iniziato il suo percorso in B con due sconfitte, ha dichiarato:

"Ho rivisto la gara di Perugia e, vi sembrerà assurdo, ma ho intravisto qualche aspetto positivo. Il messaggio che sembra essere passato dalla nostra prestazione è di arrendevolezza ma questo non è vero, dobbiamo essere bravi nel non concedere agli avversari la possibilità di essere concreti. Il match è stato sicuramente condizionato da un pesante turn-over e dall'aver giocato più match in pochi giorni. Non c'è stata assolutamente la possibilità di recuperare la serenità giusta ma quello che posso dire è che i ragazzi in allenamento stanno dando il massimo per favorire l'ingresso mio e del mio staff nello spogliatoio. Ovvio bisogna capire che c'é poco tempo e che la reazione deve essere immediata se si vuol risalire.

La rassegnazione creatasi in questi giorni non va per niente bene. I problemi ci sono, ne siamo consapevoli ma c'è assoluto bisogno di reagire a questo momento complicato. Metterci la faccia in questo periodo è sicuramente più complicato rispetto al nascondersi ma sono dinamiche di spogliatoio, non voglio colpevolizzare nessun giocatore. Cosa dobbiamo fare? Il nostro, sperando che l'ambiente abbia la giusta comprensione e ci permetta di velocizzare questo cambiamento. Non dovesse succedere tutto ciò in tempi brevi, avremo molte difficoltà ad uscire da questo periodo "nero". Quali sono i problemi? Difficile dirlo dopo appena 14 giorni, spero soltanto che, al mio ritorno allo Zac, lo stadio sia pieno come ai vecchi tempi. Le parole di Zambelli devono trasformarsi in fatti, lui ovviamente da solo non può far nulla, è la squadra che deve essere diversa. Bisogna prendere coscienza della situazione e cercare di essere maggiormente concreti. Dobbiamo fare gruppo e mettere da parte i problemi personali se davvero abbiamo l'intenzione di risalire. Se qualcuno non riesce ad affrontare una situazione di classifica simile può assolutamente farlo senza alcun problema.

Gli indisponibili? Rizzo, tra i recuperati invece ci sono Deli e Martinelli, che è al 100%. Il Verona è una grande squadra e arriva da un ottimo risultato. Spero che i miei ragazzi riescano a capire cosa significhi combattere in un momento così difficile. Una reazione in una partita così importante ti permette di riprendere il cammino. La prima cosa da ricostruire nell'immediato è la compattezza anche se queste gare ravvicinate certamente non hanno aiutato in questo. Quando ti ritrovi in una situazione estranea cio che devi fare è entrare in punta di piedi e venire a conoscenza delle varie situazioni che si creano nel gruppo. La condizione fisica non è eccezionale in questo momento ma, ripeto, finora si è potuto far poco. Gli infortuni? Hanno rallentato il nostro percorso ma ora dobbiamo imparare a sopportare e capire la situazione. Salerno e Perugia sono state molto indicative anche sicuramente qualche episodio ci ha penalizzato. Vitale ha segnato nel recupero e Gori ha avuto una grande occasione sul finale di primo tempo a Perugia, questi episodi fanno la differenza. Bisogna lavorare, non c'è altra soluzione.

Domani ci sarà il Verona e poi ci sarà da voltare pagina. Venendo a Foggia certamente non pensavo di venire a fare una passeggiata, voglio condividere la città dove ho giocato e dove ho degli amici ma anche dei nemici che sicuramente non mi stanno dando una mano in questo momento. Sono certo, però,  di poter dare tanto a questo gruppo e cercherò, in tutti i modi, di risollevare quest'ambiente. Le scelte di Perugia? Il turn-over era necessario e volevo prendere in considerazione giocatori che fino adesso avevano calcato poco il campo. Se non si dà la possibilità a tutti di giocare anche quando ci sono tre partite in una settimana significa non poter avere a disposizione tutto il gruppo che per me vede giocatori tutti allo stesso livello. Il mio obiettivo? Avere tutti al 100% ma si parte da zero a zero e chi scende in campo deve darmi delle garanzie.

Il pubblico? Deve avere la capacità di dimostrare la propria vicinanza e il proprio sostegno e anche quella maturità da gran tifoseria quale sono, anche con un fischio o una parolaccia devono capire che per poter intraprendere una strada diversa, devono crescere. L'aspetto tecnico in questo momento è assolutamente secondario, mi concentro sulle varie gare e prossimamente farò una chiacchierata col DS per quelle che saranno le scelte sul mercato.

Fonte: IlFoggia.com

Alessandro Affatato

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