Foggia, le parole di Fares, Ngawa, Leali e Greco in conferenza

Foto: ilfoggia.com
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Tempo di presentazioni in casa Foggia. Poco fa infatti nella sala stampa "Antonio Fesce" dello stadio "Zaccheria" hanno parlato il presidente Lucio Fares e i tre nuovi acquisti Greco, Leali e Ngawa.

Fares: "Le voci che circolano su una possibile cessione da parte della società sono assolutamente false e smentisco una presunta conferenza di domani mattina. La proprietà lavora seriamente e, nonostante si sia parlato di una società immobile sul mercato, è intervenuta, a causa della classifica, per rafforzare la squadra e prendere calciatori che potessero fare la differenza ed aggiungersi ad una squadra già importante. Stasera sono presenti solo in tre e siamo sicuri che la loro esperienza servirà. Ci saranno altri acquisti di esperienza mixati con qualche giovane che dovrà avere la capacità di integrarsi bene e aiutare la squadra nel raggiungimento dell'obiettivo. La sconfitta con il Crotone ci ha reso tristi ma gli obiettivi non cambiano. Nember? È a Milano e, d'accordo con la proprietà, sta operando. Coloro che sono arrivati sono parte della programmazione".

Leali: " Foggia è una piazza importante ed arriva in un momento importante della mia carriera. A Perugia sono state fatte altre scelte ma sono contento di essere qui. Il primo obiettivo? Vincere a Palermo, una gara decisiva per la salvezza. Sono da tre giorni qui e posso dire di aver trovato un gruppo importante che ha le giuste qualità per rimediare a quelle che sono le difficoltà attuali. A Perugia avevo l'ambizione di essere titolare ma con l'arrivo di Gabriel non è stato così e ho provveduto nel fare altre scelte ed eccomi qua. Per un portiere ci sono sempre tante responsabilità e attualmente so che l'unico obiettivo deve essere quello di dare una mano alla squadra, penso sempre di aver fatto il mio dovere quando sono stato chiamato in causa. Il tifo che c'è in questa piazza è spettacolare, giocare in uno stadio sempre pieno fa piacere. Se fai bene sei un campione, altrimenti sei sulla graticola. Voglio dare il mio contributo e spero che la squadra possa raggiungere l'obiettivo che si è prefissata. Non voglio descrivere le mie qualità, spero di mostrarle in campo".

Greco: "Sono tornato a Foggia perché qui mi sono trovato molto bene. È difficile trovare di meglio attualmente nel calcio e, dopo aver sistemato delle cose, non ho aspettato nemmeno un minuto e sono ritornato. Il mister già lo conoscevo perché, a Verona, faceva il secondo a Ventura e mi è stato molto di aiuto perché ero giovanissimo. Sono venuto per mettermi a disposizione in un gruppo che ha l'obiettivo di rimettersi in discussione e spero che le mie qualità possano essere d'aiuto a raggiungere la salvezza. Non ho visto partite del Foggia quest'anno ma ho continuato ad avere rapporti con alcuni calciatori. La penalizzazione sicuramente ha influenzato ma comunque si sta facendo un buon lavoro e a questo dobbiamo aggrapparci per raggiungere ciò che vogliamo. Bisognerà lavorare ogni giorno su quelli che sono i valori che questo gruppo ha. Dobbiamo, al più presto, tirarci fuori da questa situazione. Il nostro comportamento sarà molto importante, non il modulo. Non sono andato via per la penalizzazione, altrimenti non sarei tornato, avevo un accordo con la società ma il rinnovo stava tardando e ho dovuto delle scelte anche in base alle necessità di mio figlio. Mi sono sempre allenato, sto bene fisicamente ma mi mancava stare qui. La differenza è la "passione": stasera siete in tanti, a Cremona mi hanno accolto due giornalisti ed una telecamera. Rispetto all'anno scorso la classifica è simile ma dobbiamo assolutamente darci da fare perché non c'è molto tempo per raggiungere l'obiettivo. L'anno scorso sono arrivato senza minuti in campo da svariati mesi, quello che mi ha dato l'ambiente è stato straordinario e lo riconosco ma sono stato semplicemente uno che ha fatto il suo dovere, come tutti. Non sono, e non mi sento, il salvatore della patria, se non sono aiutato posso fare ben poco. In questo momento voglio solo cambiare questa brutta classifica."

Ngawa: "Venire a Foggia è stata la scelta giusta, conosco bene questo campionato, conosco Foggia. L'anno scorso sono venuto qui con l'Avellino e sentivamo i tifosi fuori dallo stadio, data la squalifica. Voglio dimostrare quelle che sono le mie capacità. Non è importante il modulo, sono un laterale di destra ma posso fare anche il difensore centrale. Dal punto di vista fisico sto benissimo, mi sento pronto per giocare. Qual è la mia caratteristica? L'aggressività, sono "cattivo" quando contrasto gli avversari. Non sono facile da saltare. Non ho problemi un'eventuale difesa a 5, già in Belgio giocavo cosi. Già sei mesi fa ero stato in contatto col Foggia ma ora c'è stata l'opportunità concreta e ho deciso di venire qui."

Fonte: IlFoggia.com

Alessandro Affatato

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