Foggia, Padalino: "La vittoria non arriva per magia, dobbiamo osare"

Il tecnico rossonero, Pasquale Padalino
Il tecnico rossonero, Pasquale Padalino

Ha parlato, questo pomeriggio, nella conferenza pre-Cosenza, il tecnico del Foggia, Pasquale Padalino. Il tecnico rossonero ha dichiarato:

"Della prestazione fatta ad Ascoli ci tengo a sottolineare la voglia e lo spirito dei ragazzi ma questa situazione crea pesantezza e non ci fa esprimere nel modo che vorremmo. Vincere sicuramente ci porterebbe ad essere più leggeri anche se comunque non stiamo perdendo e sicuramente questi risultati vanno considerati come positivi. È vero non riusciamo a trovare la vittoria ma nemmeno perdiamo. Purtroppo, lo ripeto, bisogna avere la forza di osare maggiormente e avere maggiore convinzione nella ricerca della vittoria.

Una cosa negativa e una positiva? Quella positiva l'ho già detta: lo spirito e la voglia. Quella negativa: l'eccessiva timidezza sotto porta. Deli domani non sarà titolare ma sarà comunque convocato nonostante la risonanza abbia rilevato un risentimento, cosi come successo a Galano la settimana scorsa mentre domani sarà a disposizione. Ho sentito tante voci su Galano e penso che le persone dovrebbero parlare solo se sono a conoscenza dei fatti. Cristian non ha giocato perché ha avuto dei problemi alla coscia che già aveva accusato precedentemente e non per scelta tecnica. A centrocampo sono a disposizione Greco, Agnelli e Marcucci. Nella testa dei giocatori non c'è nulla di negativo. Nessuno ci tiene a pareggiare certamente e in alcuni casi avremmo anche meritato di portare a casa l'intera posta in palio.

La vittoria non sta arrivando e questo ci fa preoccupare e ci fa essere incerti ma, osservando la classifica, siamo solo a tre punti da squadre che quando sono arrivato sembravano irraggiungibili. Tutti cercano la vittoria nel calcio,  è ovvio che sia cosi, ed è normale che nessuno te la regali magicamente perciò chiedo ai ragazzi di osare maggiormente. Secondo la mia personale opinione bisogna rivalutare queste prestazioni, spesso meritevoli di altri risultati. Per come la vedo io ad Ascoli siamo stati noi a fare la partita ma non abbiamo trovato delle soluzioni offensive perché non avevamo mai campo aperto. Io non lo reputo un passo indietro perché abbiamo recuperato la partita mentalmente e sono contento di ciò. Domani credo che per loro non sarà affatto una passeggiata qui e non è affatto vero che vengono qui senza nulla da perdere. Conoscendo Braglia penso che difficilmente vorrà interrompere quanto di buono stato ottenendo ultimamente. Il Cosenza gioca un buon calcio e se non avesse avuto una pessima partenza sarebbe fra le primissime. Dobbiamo avere la capacità di pazientare nel trovare il varco giusto e, soprattutto, essere bravi a non subire contropiedi, in qunqua loro hanno ottimi giocatori in mezzo al campo e davanti. Per noi è una partita praticamente vitale, seppur non decisiva ma dobbiamo assolutamente trovare la vittoria che possa fungere da slancio verso i prossimi impegni. Io resto ottimista perché vedendo i calciatori che ho a disposizione penso che sia impossibile fare peggio. Secondo me stiamo migliorando nei vari reparti e siamo una squadra più compatta ed è per questo che ho fiducia: bisogna avere la forza per arrivare all'obiettivo. Le chiacchiere provenienti dall'estero non mi interessano, chiunque ha le sue responsabilità e solo al termine di questo percorso si potranno fare delle considerazioni. Kragl può giocare ovunque, anche a destra, ma attualmente non ho assolutamente intenzione di cambiare la sua posizione. Zambelli sta molto meglio e anche Galano. Matarese e Cicerelli mi sono piaciuti. Per ciò che mi riguarda posso dirvi che entrare in corsa non è stato facile, non giudico quello che è successo in passato ma da quando ci sono io abbiamo dovuto ristabilire dei parametri che non reputavamo come nostri (miei e del mio staff) e dare altre basi rispetto a quelle che c'erano in precedenza ha portato via diverso tempo. A questo poi bisogna aggiungere anche la maggiore attenzione posta sull'aspetto fisico. Ci sono delle problematiche che si scoprono col tempo e solo stando a contatto con la squadra ogni giorno. Agnelli? Cristian, da sette anni, è al centro di polemiche inutili. Spesso la gente guarda ai suoi errori ma ci si dimentica troppo facilmente le tante cose positive che ha fatto per questa squadra. Domani giocherà dall'inizio e giocherà fino a quando dimostrerà di avere quella "fame" che lo contraddistingue. Su di lui non ho mai avuto dubbi, sin dalla Serie D perché ha grandissimo carattere. Il pubblico capisce che in questo momento non possiamo assolutamente star da soli e anche martedì sono stati fantastici. Domani dobbiamo trascinarli noi con un risultato importante. Tutti siamo consapevoli della posizione in cui siano e sia io che i ragazzi sappiamo cosa fare per tirarci fuori da questa situazione."

Fonte: IlFoggia.com

Alessandro Affatato

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