Foggia, Grassadonia: "Il passato non conta, ora serve compattezza"

Grassadonia, allenatore del Foggia
Grassadonia, allenatore del Foggia

Si è tenuta, poco fa, la conferenza di Gianluca Grassadonia. Il tecnico, che domani tornerà a sedersi sulla panchina del Foggia dopo l'esonero di dicembre, ha dichiarato:

"Non voglio parlare di ciò che riguarda il passato, voglio semplicemente che sia presente quella compattezza nell'ambiente che c'è stata sicuramente dopo il mio esonero e che probabilmente sarebbe servita anche quando c'ero io ma, ripeto, in questo momento voglio solo guardare al futuro e raggiungere l'obiettivo. Considero il Foggia una squadra forte e non voglio fare confronti col passato, bisogna credere nei giocatori e non parlare di chi ora non c'è più. Tutti ora devono dare il massimo.

Rispetto al pre-esonero vorrei avere un rapporto diverso con la piazza, vorrei dare un'immagine diversa da quella che ho lasciato a dicembre. Come tornare alla vittoria? Bisogna giocare le partite e la mia idea di calcio è rimasta la stessa. La squadra è vogliosa di tornare a fare bene e in settimana si sono anche divertiti durante gli allenamenti. Salvarsi sarà difficile, lo è per tutti coloro che sono nella zona calda, ma dobbiamo assolutamente farcela. I tifosi potranno essere decisamente importanti nel trascinarci e, soprattutto in casa, anche noi dovremo avere la capacità di trascinare loro. Domani spero ci sia uno Zaccheria che ci stia vicino perché domani è la prima di nove finali.

Iemmello non si è allenato lunedì perché non era pronto, non aveva dormito due notti e lo capisco: sono cose che ti segnano. Sono stato ben impressionato dai nuovi e anche se sono qui da pochi giorni, spero mi diano la piena disponibilità. Quello che provo? Rabbia e determinazione, voglio prendermi, insieme alla squadra, questa salvezza. Il Foggia è di tutti. L'anno scorso a Vercelli ho vissuto una situazione simile e stavo riuscendo a portare alla salvezza la squadra, per questo dico che ci si può ancora salvare ma serve compattezza. Bisogna aiutare la squadra, spingerla e sono certo che loro faranno quello che devono e torneranno ad essere più tranquilli. Quello che dobbiamo fare domani lo sappiamo bene e dico che per raggiungere la salvezza serviranno almeno 5 vittorie. Non temo i singoli del Cittadella ma la temo nell'insieme.

Partite scontate non esistono. Domani mi aspetto che lo Zaccheria accolga i ragazzi, non me, perché il mio compito deve essere semplicemente quello di fare esprimere al massimo questi ragazzi e tirarli su di morale. Per fortuna ritrovo gran parte del gruppo con cui ho lavorato fino a dicembre ma la cosa sorprendente è stata la volontà della squadra di riprendere a fare alcune cose che facevamo con grande serenità.

Martinelli e Ingrosso non ci saranno, così come lo squalificato Busellato. Tornare indietro non ha alcun senso perché penseremmo solo a cose negative; ci sono state delle difficoltà ma personalmente ho sempre detto le cose come stavano ed essere contestato dopo aver fatto 10 punti in 5 partite mi ha fatto capire che aria e che preoccupazioni ci fossero. Sono consapevole del mio valore e sono certo che possiamo raggiungere l'obiettivo. Qualcosa è stato sbagliato ma ora non bisogna parlare degli errori, bisogna fare risultato perché per salvare il Foggia servono tutti".

Alessandro Affatato

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