2-2 da thriller tra Foggia e Livorno: l'ex Gori rimonta i rossoneri

L'ex Gori agguanta il Foggia
L'ex Gori agguanta il Foggia

E' successo di tutto allo "Zaccheria" in questo lunedì di Pasquetta che ha visto il Foggia affrontare il Livorno. 2-2 con i rossoneri che hanno sciupato un doppio vantaggio agguantati da una doppietta dell'ex Gori. Nel finale un rigore fallito da entrambe le squadre in un match da cardiopalma. 

CRONACA - Grassadonia si affida ad un insolito 3-4-3 con due novità assolute: Cicerelli e Matarese ai lati della punta Mazzeo. Panchina per Iemmello e Galano. Sulle fasce di centrocampo Gerbo e Kragl, in mediana Greco e Busellato. Davanti a Leali, il terzetto difensivo composto da Loiacono, Billong e Ranieri. Breda risponde con un 3-5-1-1 che vede Diamanti agire alle spalle dell'unica punta Raicevic. 

Parte subito forte il Foggia che, dopo un tiro di Mazzeo terminato alto, passa in vantaggio dopo 6': Cicerelli entra in area dribblando due avversari, mette al centro un pallone per Mazzeo anticipato però da Di Gennaro che insacca nella sua porta. Dopo 5' ancora Cicerelli pericoloso: conclusione dai 20 metri deviata ancora da Di Gennaro, palla fuori di poco. Insiste il Foggia, provvidenziale intervento di Zima su Busellato, ben imbeccato da Kragl in area al 15'. La prima occasione per gli ospiti arriva al 20' con Raicevic che impegna Leali dal limite costretto a deviare in corner. Al 36' Livorno vicinissimo al pari: cross di Diamanti, testa di Di Gennaro, palla che sfiora il palo e termina sul fondo. Brivido per Leali. Due minuti più tardi Mazzeo divora il raddoppio. Busellato, servito in area, confeziona un assist perfetto per il bomber rossonero che, tutto solo, colpisce al volo ma centralmente permettendo a Zima di respingere. Ma dopo pochi secondi il Foggia raddoppia: cross di Gerbo dalla destra sul secondo palo dove arriva Kragl che carica ed esplode un mancino che piega le mani a Zima e si infila sotto la traversa. Questa l'ultima emozione del primo tempo. 

La ripresa si apre con un cambio nel Livorno: dentro Murilo per Rocca. E proprio il neoentrato dopo pochi secondi va vicinissimo al gol: Eguelfi sfonda in area dalla sinistra, palla al centro per il trequartista amaranto che calcia a botta sicura ma trova dinanzi a sé un ottimo Leali che respinge con i piedi in angolo. Dal lato opposto squillo di Matarese: l'esterno rossonero riceve palla al limite da Cicerelli, si gira e calcia a rete ma Zima gli nega il gol. Al minuto 63' Grassadonia manda dentro Iemmello per Matarese mentre Breda indovina il cambio perfetto: dentro l'ex Gori, fuori Raicevic. L'attaccante scuola Fiorentina infatti, su punizione di Diamanti, si coordina alla perfezione e trafigge al volo Leali rimettendo in partita i suoi. Pochi minuti più tardi poi, sempre su pennellata di Diamanti, lo stesso Gori stacca di testa e fa doppietta gelando lo "Zaccheria". Grassadonia manda dentro Agnelli e Deli per Busellato e Cicerelli. Nel momento però in cui il Foggia sembra quasi sfiduciato, arriva un tiro dal dischetto per i rossoneri: minuto 84', Ranieri raccoglie palla in area e viene atterrato da Luci. E' tiro dal dischetto, della battuta si incarica Mazzeo che carica il mancino ma prima Zima e poi il palo gli negano il gol tra la disperazione del pubblico di casa e dello stesso attaccante. Ma non è finita qui: l'arbitro concede 6 minuti di recupero e al 91' il Livorno ottiene un calcio di rigore. Billong ferma Giannetti in area irregolarmente guadagnando anche un rosso. Sul dischetto va lo stesso neoentrato attaccante amaranto che però si fa intuire la conclusione da Leali. Dopo 6 minuti termina un match quasi infinito. 

Fallita dunque per entrambe le squadre una ghiotta occasione per sperare ancora nella salvezza diretta. Ora il cammino diventa decisamente più difficile. 

LA CLASSIFICA AGGIORNATA

Francesco Beccia

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