Micale: "Ad Orta Nova stagione positiva ma deluso dalla società" - I AM CALCIO FOGGIA

Micale: "Ad Orta Nova stagione positiva ma deluso dalla società"

Le parole dell'ex portiere biancazzurro
Le parole dell'ex portiere biancazzurro
FoggiaEccellenza Girone A

Senza ombra di dubbio uno dei migliori portieri di quest'anno del campionato di Eccellenza pugliese. Ha contribuito fattivamente alla conquista della salvezza del Team Orta Nova, risultando spesso decisivo con le sue parate. Per lui alle spalle anche un'importante esperienza vissuta al Foggia nel biennio di Roberto De Zerbi.

Stiamo parlando di Gianluca Micale che intercettato dalla nostra redazione ha parlato della stagione vissuta con il club ortese e del legame speciale che lo lega all'attuale allenatore del Sassuolo. Queste le sue parole:

Com'è andata l'ultima stagione a Orta Nova?

"L'ultima stagione al Team Orta Nova è stata fantastica a livello personale, soprattutto perché con una squadra di giovani e gente poco conosciuta in Eccellenza siamo riusciti a salvarci. A livello personale in diverse partite ho salvato il risultato, facendo capire che questa categoria non mi appartiene minimamente. Peccato solo che la società non ha mantenuto le promesse economiche fatte, nonostante io mi sia contraddistinto, portando anche tanti punti a casa grazie alle mie parate. Società che mi ha deluso, sono rimasto a dicembre nonostante le tante richieste che mi sono arrivate da squadre dove avrei percepito anche il doppio, ho preferito però restare in una società che mi sembrava seria. Dovevo percepire il rimborso di gennaio e febbraio, però la società si è appellata al fatto che abbiamo preso le mensilità di marzo, aprile e maggio dallo stato".

Quali sono le tue aspettative per il futuro?

"Per il futuro mi sono trasferito a Parma dove sto lavorando e sicuramente giocherò. Metterò al primo posto il lavoro, il calcio purtroppo passerà in secondo piano".

Che effetto ti fa vedere Roberto De Zerbi essere tra i migliori allenatori della Serie A?

"De Zerbi farà tanta strada, già da Foggia mi aveva impressionato perché era stato uno dei pochi allenatori che ti diceva tutto quello che poteva succedere in campo e che poi succedeva realmente: sembrava quasi un mago. La cosa più bella è che nonostante lui sia arrivato in Serie A ogni volta che lo chiamo o scrivo qualche messaggio lui risponde, una persona di un'umiltà assurda".

Ignazio Silvestri