Pazienza: "Sappiamo cosa possiamo fare"

Il Foggia entra nella fase decisiva della stagione: cinque partite che valgono una salvezza. Si comincia domani alle 14.30 allo “Zaccheria” contro il Trapani, in una sfida che si carica anche di significati extracampo. Il club siciliano è infatti alle prese con vicende giudiziarie: deferito per il mancato rispetto della scadenza del 16 febbraio, attende il verdetto dopo il rinvio al 31 marzo. Il giorno prima, il 30 marzo, si terrà invece il processo di secondo grado relativo alla scadenza del 16 dicembre, che ha già comportato una penalizzazione di cinque punti.
In casa rossonera, alla vigilia ha parlato il tecnico Michele Pazienza, analizzando sia il match imminente sia il momento della squadra, reduce dal pareggio a reti bianche contro la Cavese che ha interrotto una striscia negativa di dieci sconfitte consecutive.
«È una vigilia particolare, ma senza fare riferimento a quanto accaduto in settimana fuori dal campo. Noi dobbiamo restare concentrati su ciò che dipende da noi. Affrontiamo una squadra con individualità importanti: servirà una vera battaglia. Dovremo essere attenti e portare gli episodi dalla nostra parte», ha esordito l’allenatore foggiano.
Sul fronte formazione, oltre allo squalificato capitan Garofalo, non mancano le difficoltà legate agli infortuni: «Cangiano sta recuperando, ma si porta dietro il trauma al ginocchio rimediato a Crotone che non riusciamo a risolvere del tutto. Oliva è rientrato da poco e ha fatto qualche allenamento in più con il gruppo. Brosco ha tempi di recupero più lunghi rispetto a Valietti, che ne avrà ancora per qualche giorno».
Spazio poi a Eyango, arrivato a fine mercato invernale, sempre più protagonista a gara in corso e candidato a una maglia da titolare: «Sta crescendo e può darci una mano. Valuteremo se ha la condizione per reggere una buona parte della partita. Ha gamba e tecnica, ma ha bisogno di continuità. Lui è un ragazzo introverso non mi aspettavo fosse quel calciatore che avevamo visto in Primavera, nei primi giorni era un po' spento mentre ora è un leader silenzioso».
Nonostante la pesante penalizzazione di 20 punti, il Trapani resta un avversario da non sottovalutare: «A gennaio hanno fatto scelte diverse rispetto all’estate, ma in rosa ci sono ancora giocatori importanti. È una squadra equilibrata, con elementi capaci di spostare gli equilibri, non solo in attacco».
Per Pazienza, la salvezza rappresenterebbe il traguardo più significativo della carriera: «Ci penso ogni notte. Ma non dobbiamo cercare speranza in ciò che fanno gli altri: dobbiamo costruirla su quello che facciamo noi. Se ci affidiamo alle disgrazie altrui, sbagliamo tutto».
Infine, un messaggio ai tifosi: «Ci hanno sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili. Hanno compreso le nostre difficoltà e ci sono stati vicini. Ora tocca a noi riaccendere l’entusiasmo e ritrovare la città e la tifoseria che conosciamo. Dobbiamo dare qualcosa in più perché possano trascinarci». E aggiunge: «Stiamo dando il massimo con ciò che abbiamo. Alcuni giocatori stanno crescendo e stanno dando continuità al nostro gioco. La prestazione di domenica ci ha dato consapevolezza: sappiamo cosa possiamo fare».
