Tommasini risponde ad Arditi: Foggia-Siracusa 1-1

Il Foggia è chiamato a una prova di coraggio in ottica salvezza contro il Siracusa, ultimo in classifica con 23 punti ma penalizzato di 11 dalla Giustizia Sportiva. Pazienza ritrova Brosco titolare, che compone il terzetto arretrato con Staver e Buttaro. Il Siracusa scende in campo con gli stessi undici del pareggio dello scorso turno contro l’Atalanta U23.
Parte forte il Siracusa che, dopo due minuti, arriva al tiro con Frisenna, trovando però una risposta provvidenziale di Perucchini, bravo anche a salvare la propria porta su due conclusioni ravvicinate degli uomini di Turati sugli sviluppi dell’azione. Al 14’ è il Foggia a rendersi insidioso con un cross che cade al centro dell’area siciliana: Arditi mette in angolo. La gara sembra accendersi dopo un’iniziale fase di studio. Valietti al 15’ recupera in corsa su Di Paolo, lanciato verso la porta rossonera con un pallone arrivatogli direttamente dalla sua retroguardia.
Al 21’ i rossoneri si rendono seriamente pericolosi con una grande intuizione di Garofalo: il suo filtrante arriva sui piedi di D’Amico, che però non centra lo specchio della porta; l’azione non avrebbe comunque portato alla rete per via dell’offside segnalato dall’assistente del direttore di gara. Tre minuti più tardi la difesa siracusana rischia il pasticcio con ancora il 99 rossonero protagonista, che recupera un buon pallone in area ma perde l’attimo, facendosi chiudere lo spazio disponibile e arrivando quindi a una debole conclusione sul lato.
È il preludio di un Foggia disattento e infatti, al 32’, passano gli ospiti: Arditi va in gol sulla ribattuta di un tiro di Iob. Al 37’ buona costruzione del Foggia sull’out di sinistra con una gran giocata personale di Giron, che però si risolve in un nulla di fatto. Prima dell’intervallo, si levano i fischi dei presenti allo Zac (5.450 per l’esattezza), che accompagnano le squadre al riposo.
Il secondo tempo si apre con D'Amico pericoloso, che si coordina ma trova l’opposizione della difesa avversaria. Al 57’ Perucchini chiude sulla conclusione di Valente e conferma l’ottima prestazione di giornata. Un minuto più tardi, Tommasini sigla la sua prima rete in maglia rossonera e fa infiammare lo Zac. Il Foggia trova quindi il pareggio con un rasoterra del suo attaccante, che prova a replicare al 64’ con una situazione simile, ma questa volta arriva Farroni a chiudere.
I rossoneri, sull’onda del gol, provano a trovare la via del raddoppio con Valietti, ma la conclusione non è troppo insidiosa e finisce alta. È ancora il 24 rossonero a imbastire un’opportunità per i suoi: conclude da destra con un tiro basso che però trova la risposta del portiere dei siciliani. Perucchini è chiamato ancora una volta a rispondere sull’avanzata ospite: Di Paolo conclude e il portiere ex Lecce vola.
Al 72’ Pazienza spende la carta FVS per un duro contatto tra Capomaggio e Bevilacqua, atterrato al centro dell’area, ma l’arbitro conferma la propria decisione e non assegna il rigore. I minuti finali si giocano in uno Zaccheria in escandescente, che prova a supportare i rossoneri, i quali si affacciano dalle parti di Farroni con il tiro di Romeo, troppo alto. Il clima si accende ancor di più per il rosso per somma di ammonizioni che fa terminare anzitempo la gara di Gudelevicius, reo di un fallo su Eyango, a cui seguono scintille che portano a tre ammonizioni. Sul finale, Turati spende la carta FVS per un contatto in area tra Staver e Di Paolo: anche questa volta non cambia la decisione del direttore di gara, Gabriele Sacchi di Macerata.
Finisce quindi uno a uno tra Foggia e Siracusa. Un punto che non sposta molto per il futuro ancora agitato della compagine pugliese, che rimane in zona playout a +3 proprio dal Siracusa, che scavalca il Trapani, sconfitto oggi contro la Salernitana.
Le speranze di salvezza del Foggia passeranno dunque dagli ultimi due match stagionali, rispettivamente contro il Monopoli fuori casa e allo Zac contro la Salernitana per il trentottesimo turno di campionato, nei quali i satanelli dovranno portare a casa il maggior numero possibile di punti per evitare una storica retrocessione diretta, di cui non si vuol sentire parlare in città e che non è mai stata così vicina in oltre 120 anni di storia rossonera.
TABELLINO
Foggia (3-5-2): Perucchini; Buttaro, Brosco (67′ Dimarco), Staver; Valietti (81′ Castorri), Garofalo (46′ Bevilacqua), Menegazzo, Romeo, Giron; D’Amico (67′ Eyango), Tommasini (84′ Cangiano)
A disposizione: Magro, Borbei, Minelli, Nocerino, Oliva, Pazienza, Rizzo
Allenatore: Pazienza
Siracusa (4-2-3-1): Farroni; Iob (46′ Zanini), Marafini (63′ Bonacchi), Pacciardi (66′ Capomaggio), Cancellieri; Riccardi, Gudelevicius; Di Paolo, Frisenna, Valente (66′ Limonelli); Arditi (77′ Sbaffo)
A disposizione: Sylla, Puzone, Pannitteri, Continu, Candiano, Contaldo, Bonacchi, Simonetta
Allenatore: Turati
Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata
Assistente 1: Pierpaolo Vitale di Salerno
Assistente 2: Daljit Singh di Macerata
Quarto Ufficiale: Domenico Castellone di Napoli
Operatore FVS: Fabio Cantatore di Molfetta
Ammoniti: 13′ Iob (S), 50′ Gudelevicius (S), 90’+2 Castorri (F), 90’+3 Buttaro (F), 90’+3 Capomaggio (S)
Espulsi: 89′ Gudelevicius (S)
