L'ANALISI - Il post Messina-Foggia - I AM CALCIO FOGGIA

L'ANALISI - Il post Messina-Foggia

L'analisi di Messina-Foggia
L'analisi di Messina-Foggia
FoggiaSerie C Girone C

Il posticipo del lunedì tra Messina e Foggia, ha regalato ai foggiani la prima posizione della classifica del campionato di Lega Pro, girone C. Ci è voluta la cattiveria agonistica di capitan Agnelli, l'esperienza di Mazzeo, i riflessi di Guarna, la serenità e l'umiltà di mister Stroppa però i Satanelli sono riusciti a conquistare questi agognati 3 punti fondamentali che hanno allungato la serie positiva a 5 vittorie consecutive. Un incontro, quello del "San Filippo", molto ostico. La formazione di casa, nonostante il repentino vantaggio siglato da Fabio Mazzeo dopo 6 minuti, dopo vari tentativi ha riequilibrato l'incontro con il "solito" Pozzebon che raggiunge in vetta alla classifica marcatori il bomber leccese Torromino, ex Crotone. Nel secondo, e decisivo gol, l'esperienza e la rapacità di Mazzeo sono da antologia: dopo un calcio d'angolo battuto malamente e un disimpegno altrettanto errato della difesa peloritana, Riverola fa partire un cross che viene sporcato dal reparto arretrato giallorosso e d'astuzia Mazzeo riesce ad anticipare Ionut, siglando il 2 a 1 per i rossoneri. E' però al 90' che un altro rossonero, Enrico Guarna, mette il sigillo sulla partita quando una conclusione molto ravvicinata e molto centrale viene deviata dall'estremo difensore rossonero con un riflesso felino. 

5 partite, 15 punti. Se stessimo parlando di equitazione diremmo che la banda di mister Stroppa, fino ad ora, ha fatto un "percorso netto". Auspicabile ma non immaginabile fino ad ora, anche in virtù della squalifica dello Zaccheria, che nel prossimo turno priverà ancora una volta i Satanelli del loro tifo. Il risultato di Messina è anche un chiaro messaggio per sé stessi e per gli altri: questo Foggia vuole mettercela tutta e fare sul serio. Citando lo striscione della Curva Sud nell'esordio stagionale contro il Pontedera, si stanno vedendo l' "ardore" e le "gocce di sudore" tanto auspicate dal tifo foggiano dopo la delusione del 12 giugno. Il gruppo, trainato dai "grandi" Agnelli, Sarno, Mazzeo, Guarna, Quinto, Gerbo, Vacca si sta sempre di più solidificando e si sta sempre più prendendo consapevolezza dei propri mezzi. Cosa non facile dopo una stagione come la scorsa, per come è finita e per come stava iniziando la corrente. Da Lecce, dopo lo 0 a 0 con la Casertana erano arrivate le prime provocazioni da parte di Vitofrancesco che si diceva sicuro del fatto che il Foggia non avrebbe fatto risultato a Messina. Aveva ovviamente ragione. Un profeta, al contrario. Ottima la reazione sul campo dei rossoneri, sia alla pressione di dover fare il risultato sia al pareggio momentaneo di Pozzebon alla prima vera occasione peloritana. Da sottolineare la voglia di fare bene e il desiderio di non cullarsi su quanto già fatto espresso dalle parole del match-winner Mazzeo e da mister Stroppa stesso, i quali hanno ribadito ancora una volta il concetto dell'umiltà e di non pensare alla classifica, affrontando tutte le partite come se si fosse a zero punti. A voler trovare un difetto, l'intrinseca leziosità che può essere nociva se non si riesce a trovare la via del gol. Sicuramente la mole di passaggi orizzontali rispetto allo scorso anno è diminuita, tuttavia spesso si provano uno-due azzardati sulla trequarti avversaria che più di una volta hanno provocato palle perse e rapidi contropiedi degli avversari. In particolare questa cattiva gestione del pallone, specie nel primo tempo, è stata sottolineata dal mister in conferenza stampa. A differenza della ripresa, anche grazie l'ingresso di Padovan che teneva alta la squadra, quando il Foggia è riuscito ad essere più corto e meno lezioso.

Nel prossimo turno, allo Zaccheria arriva il Taranto, per un "derby" con moltissime insidie visto il buono stato di forma dei rossoblu di Papagni e la voglia di rivalsa dei due ex Viola e Bollino, in rete nell'ultima partita contro il Foggia (Andria-Foggia 3-0, ndr). La voglia di portare punti via dallo Zaccheria da parte degli Jonici è immensa. Interrompere la serie di queste 5 vittorie e allo stesso tempo fare risultato, stuzzica non poco i rossoblu. 8 punti in 5 partite, questo il biglietto da visita del Taranto, reduce dal "derby" contro la Fidelis Andria, vinto per 2 a 0 grazie alle reti di Bollino e Viola su rigore. Dalla sponda rossoblù le dichiarazioni sono "battagliere" e in ultima istanza, Dellisanti, direttore dell'area tecnica di rossoblu, ha dichiarato quanto ci tenga a fare bene contro il Foggia e di prendere ad esempio il match Lecce-Casertana, in cui in padroni di casa non sono riusciti a trovare la via del gol grazie ad un'efficientissima organizzazione di gioco dei falchetti casertani. Sicuramente sarà un match difficile con il Taranto e bisognerà essere attenti alle ripartenze rapide e tecniche degli attaccanti jonici, che in passato hanno già fatto male al Foggia. Stroppa e i ragazzi sono già al lavoro per preparare il match e analizzare tutte le insidie possibili. Come al solito, lavoro duro e parola al campo. 

Agostino Piacquadio