Foggia-Paganese: le probabili formazioni

"Il campionato dirà qualcosa di più dopo le prossime tre gare" così Giovanni Stroppa ha apostrofato la serie di impegni che nel giro di una settimana dirà qualcosa di più sullo scontro tra Foggia e Lecce. Domani allo stadio "Pino Zaccheria" di Foggia andrà in scena una delle partite più affascinante della giornata, infatti, ci sarà lo scontro tra Foggia e Paganese, i due club più in forma della Lega Pro insieme al Venezia. Da quel 1-2 contro il Catanzaro che sembrava creare non pochi problemi agli azzurrostellati, i ragazzi dell'ex giocatore di Foggia e Salernitana, hanno saputo reagire alla stragrande: nelle ultime 6 gare sono arrivati 16 punti frutto di 5 vittorie e un pari. Monopoli, Messina, Melfi, Juve Stabia e Catania, in ordine sono cadute sotto i colpi di Cicerelli, Firenze e Bollino. Solo il Cosenza è riuscito a strappare un pari contro la formazione campana. Solo il Foggia ha saputo fare meglio con addirittura 18 punti su 18 disponibili, grazie alle vittorie con Matera, Akragas, Juve Stabia, Monopoli, Lecce e Catania eguagliando il record delle prime sei giornate, quando i rossoneri riuscirono a totalizzare 18 punti in 6 match prima di arenarsi contro il Matera.
Foggia-Paganese è lo scontro tra due compagini che offrono una discreta qualità di calcio a prescindere dagli interpreti. Foggia-Paganese è la partita di Deli. Francesco "Ciccio" Deli è il classico ex di turno, e forse qualcosa di più. L'attuale numero 18 dei Satanelli, seppur nato a Roma, è di fatto cresciuto calcisticamente in provincia di Salerno. Ex capitano della formazione azzurrostellata, 100 presenze con la maglia della squadra di Pagani contornate da 6 gol e 2 assist. Da gennaio a Foggia, la mezz'ala romana affonterà per la prima volta il suo vecchio club e sarà un incrocio importantissimo oltre che difficile. Al posto di Deli, ora nella Paganese c'è Firenze e non sta facendo rimpiangere nulla. Anzi, Stroppa nella sua conferenza stampa lo ha eletto come elemento simbolo di una squadra in grado di cambiare attori ma non spartito anche grazie all'eccellente lavoro di Grassadonia.
Il Foggia arriva a questa partita dopo la fortunosa vittoria di Catania e con l'obiettivo di difendere i 4 punti di vantaggio sul Lecce, in vista delle due trasferte contro Catanzaro e Casertana. Ma andiamo un passo alla volta, proprio come predica il mister rossonero. Il prossimo avversario dei Satanelli è probabilmente il più difficile che potesse capitare in questo momento. Oltre ad essere in un eccellente stato di forma, i campani potranno godere di una partita in meno nelle gambe in quanto lo scorso match tra Taranto e Paganese non si è disputato in seguito ai noti fatti dell'aggressione ad alcuni giocatori rossoblù.Mancherà uno degli elementi più importanti della retroguardia dauna: Giuseppe Loiacono. Il "leader silenzioso" ha garantito una solidità maggiore al pacchetto arretrato dopo l'infortunio di Angelo, diventando di fatto titolarissimo incontrastato. Il principale problema per Stroppa, sarà, appunto, come sostituirlo. Saranno a disposizione sia Angelo che Empereur ma la scelta principale pare debba ricadere su Alberto Gerbo. L'eclettico centrocampista ex Latina, ha più volte agito, anche con De Zerbi, sulla fascia di destra come quarto di difesa e sia Empereur che Angelo e Figliomeni non paiono poterlo impensierire per una maglia da titolare. Più defilata l'opzione Sicurella terzino, già vista in stagione in uno scampolo di Andria-Foggia di Coppa Italia Lega Pro. Recuperati sia Rubin che Vacca, dovrebbero partire entrambi dal primo minuto. Confermatissimi Martinelli e Coletti come coppia centrale. A centrocampo, Agazzi e, l'ex di turno, Deli saranno i cursori ai lati di Antonio Vacca. Probabile l'inserimento di Agnelli a partita in corso. In attacco Sarno sta scalando le gerarchie e per ammissione di Stroppa pare essere in netto miglioramento atletico e fisico. E' lui la principale insidia alla titolarità di Chiricò. Nel tridente offensivo, sicuri del posto Mazzeo e Di Piazza.
Come detto, la Paganese ha approfittato del rinvio dell'ultimo match con il Taranto per recuperare qualche elemento e per presentarsi più "fresca" all'impegno dello Zaccheria. Tuttavia, Grassadonia ha messo i "puntini sulle i" su questo presunto vantaggio: "Questo stop ha fatto male solo a noi perchè eravamo in un buon momento di forma e adesso ci siamo fermati". Nella conferenza pre-gara, il mister degli azzurrostellati ha evidenziato come bisogni giocare in maniera attenta contro il Foggia: "Sappiamo che domani incontreremo la squadra più forte del campionato e l'affronteremo in un clima molto particolare perchè ci sarà il pienone allo Zaccheria,ma noi non dobbiamo farci prendere dalla paura o da altri aspetti negativi, dobbiamo semplicemente mettere in campo quello che sappiamo fare. Abbiamo un modo di giocare molto particolare perchè andiamo ad imporre il nostro gioco ovunque e lo faremo anche domani contro la capolista, ovviamente bisogna usare la testa". Non ci sarà Marruocco, anche lui ex di turno, protagonista del match d'andata con il rigore neutralizzato a Letizia. Saranno assenti anche Tagliavacche, Bernardes e Maiorano impegnati in un allenamento personalizzato a Pagani. Sempre parlando di ex, invece, ci sarà Mauro Bollino che, assieme a Cicerelli e Firenze, è uno degli elementi più ostici della squadra campana. Poche indicazioni sulla formazione di domani da parte di Grassadonia: "Deciderò domani chi schierare perchè ci saranno sicuramente delle staffette da fare soprattutto nella zona mediana del campo e in difesa".Possibile schiermento speculare per i campani, che dovebbero scendere in campo con un 4-3-3 molto simile a quello visto per la trasferta di Castellammare contro la Juve Stabia. Tra i pali Liverani, difesa a 4 con Alcibiade, De Santis, Carrillo, Della Corte. A centrocampo sicuro del posto Manolo Pestrin e, come lui, Firenze e Tascone che agiranno ai suoi lati. In attacco Bollino e Cicerelli ai lati dell'ex Treviso, Reginaldo.
Match spartiacque per il Foggia, match della convinzione per la Paganese. Il Foggia è obbligato a vincere, perchè portare la posta piena a casa vorrebbe dire assicurarsi almeno un +4 sul Lecce con sole sei gare alla fine e perchè il Lecce è impegnato sul difficile campo di Cosenza. Chi non vince in questa giornata potrebbe subire un brutto scossone al morale. Paganese già matematicamente salva ha da chiedere e "sognare" i play-off. Entrambe sono l'avversario peggiore che l'altra potesse incontrare. Il Foggia dovrà fare i conti contro una squadra in grado di giocare sia in campo aperto sia a difesa schierata. La Paganese, dal suo canto, è chiamata a giocare contro la prima della classe, in uno stadio con quasi 14.000 anime. Rispetto all'andata, parafrasando Stroppa, è cambiato tutto. Per gli amanti delle statistiche, il Foggia non vince con la Paganese dal 3-0 casalingo del 2015, quando Sainz-Maza, Leonetti e Sarno regalarono la vittoria ai rossoneri. Ciò che farà la differenza nel match di domani, sarà la capacità di sfruttare al massimo ogni occasione e la capacità di essere paziente nel cercare il pertugio giusto. Sia l'una, che l'altra possono fare male in contropiede e la gestione del pallone sarà fondamentale.
PROBABILI FORMAZIONI:
FOGGIA (4-3-3): Guarna; Gerbo, Martinelli, Coletti, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli; Chiricò, Mazzeo, Di Piazza. All. Stroppa
PAGANESE (4-3-3): Liverani; Alcibiade, De Santis, Carrillo, Della Corte; Pestrin, Tascone, Firenze; Bollino, Reginaldo, Cicerelli. All. Grassadonia
